AcquaeSapone, la storia ti aspetta

Stasera (ore 19.15) al PalaRoma è in programma la gara 5 della finalissima contro la Luparense: si assegna il titolo tricolore
MONTESILVANO. Il sogno scudetto è ancora vivo. Questa sera l'AcquaeSapone di Massimiliano Bellarte tenterà, nella gara 5 contro la Luparense, di scrivere la storia e riportare lo scudetto del futsal in Abruzzo.
L'ultima volta fu proprio la Daf Montesilvano, nel 2010, a portare gli abruzzesi sul tetto d'Italia; questa serà la squadra della famiglia Barbarossa cercherà di far gioire un'intera regione. In gara 4 c'era bisogno dell'impresa e così è stato. Seppur con tante defezioni l'AcquaeSapone è riuscita ad invertire i pronostici e superare la Luparense dopo la lotteria dei calci di rigore. Sospinti da oltre 2000 tifosi, la squadra di Bellarte ha dimostrato di esserci, tirando fuori quella forza e quell'orgoglio che l’ha contraddistinta in campionato e alle final eight di Coppa Italia.
Questa serà sarà di nuovo tutto esaurito al PalaRoma; il fischio d'inizio è fissato alle ore 19.15 (la partita verrà trasmessa in diretta tv su RaiSport2, canale 58 – salvo sciopero della Rai – per chi non riuscisse a raggiungere la bolgia del PalaRoma). Sicuramente il pubblico sarà l'arma in più per gli abruzzesi, che dopo la vittoria della Coppa Italia vogliono raggiungere anche il titolo Italiano per centrare il double. Sono ancora incerte le condizioni del portierone azzurro Stefano Mammarella, uscito malconcio dopo gara 4 lunedì, con un problema all'adduttore della coscia sinistra; quasi sicuramente, però, sarà a disposizione di Bellarte salvo imprevisti dell'ultimo minuto. Nel caso in cui Mammarella fosse costretto a dare forfait, è pronto il gioiellino Germano Montefalcone. Schierato da Massimiliano Bellarte nei calci di rigore lunedì sera, si è rivelato una vera arma in più, nonostante la giovane (è nato nel 1994), che ha parato due rigori decisivi.
«Germano sa parare i rigori e quindi l'ho messo in campo», ha detto Bellarte, «infatti ne ha parati ben due». Dopo la tensione della partita, il tecnico dei nerazzurri si lascia andare anche a una battuta: «Ne ha presi solamente due; credevo ne parasse tre, sono un po’ deluso». La gioia è alle stelle; anche il presidente Enio Barbarossa esprime la sua felicità ma si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa: «Sono contentissimo dei miei ragazzi. Ho visto in campo dei leoni ed è una soddisfazione grandissima in vista della finale. Il pubblico è stata l'arma in più; ci hanno incitato dal primo all'ultimo secondo dei rigori. Purtroppo l'unica cosa che non mi è piaciuta è stato il modo di giocare dei nostri avversari; falli a ripetizione, gomitate e quant'altro. A farne le spese alcuni dei nostri giocatori tra cui Caetano, che forse salterà la finale. Non siamo abituati a far vedere questo, ma a giocare a calcio a 5. Purtroppo se anche gli arbitri non li puniscono e gli permettono tutto questo non possiamo farci nulla; a noi succede sempre l'inverso, con ammonizioni e squalifiche».
E a proposito di squalifiche, rientrano dalle rispettive “punizioni” del giudice Zanchetta e Leitao; proprio il pivot portoghese sarà uno dei punti di forza maggiori per l’AcquaeSapone, mentre la Luparense recupera l'ex Daf Montesilvano Caputo, anche lui appiedato dal giudice. Lo stesso Leitao, seduto sugli spalti durante gara 4, racconta le sue impressioni viste da fuori: «Devo essere sincero; ho sudato più di una partita giocata in campo. Germano durante i rigori è stato bravissimo, parando per ben due volte i tiri di Honorio e Bertoni. Anche se eravamo in difficoltà, ci ho sempre creduto, perché questa squadra nei momenti di difficoltà rimane unita e dà quel qualcosa in più. Prometto ai tifosi che darò il massimo in questa ultima gara per cercare di portare a casa lo scudetto».
Il regolamento. In caso di parità ci saranno i supplementari da 5’ ciascuno e i calci di rigore.
Riccardo Di Persio
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