AcquaeSapone si regala un’altra finale scudetto

Eliminato il Napoli senza bisogno della bella, dal 1° giugno la sfida con Pesaro al meglio dei 5 match
SCAFATI. L'AcquaeSapone completa l'opera. A distanza di 48 ore, i campioni d'Italia in carica sbancano nuovamente il Pala Mangano di Scafati con lo stesso risultato (2-4) di due sere prima ed eliminano il Napoli, raggiungendo per la terza volta nella storia, la seconda consecutiva, la finale scudetto di serie A di calcio a 5. Tra la conferma del titolo e i nerazzurri, ora, c'è solo il Pesaro di Fulvio Colini, già sconfitto 1-0 in finale di Coppa Italia a Faenza lo scorso 24 marzo. Appuntamento da sabato 1° giugno al PalaRoma di Montesilvano per la prima di cinque partite: le successive sono in programma martedì 4, ancora in Abruzzo, domenica 9 nelle Marche ed eventualmente domenica 16, sempre a Pesaro, con bella a Montesilvano venerdì 21 giugno.
Verdetto giusto quello maturato nel primo lunch match della divisione calcio a 5, davanti alle telecamere di Sky Sport. La squadra di Tino Perez soffre, subisce la rimonta del Napoli ma vince alla distanza e chiude i conti mentre i partenopei escono tra gli appluasi del pubblico. I padroni di casa recuperano Chano ma perdono di nuovo Salas, non in condizione per affrontare due gare consecutive. Botta e risposta nei primi 7': De Oliveira, imbeccato da Avellino, la sblocca e Jesulito trova l'1-1 con uno splendido lob. Prima dell'intervallo Mammarella compie due miracoli su De Luca e lo stesso Jesulito. Il gol è nell'aria e in avvio di ripresa l'ex pescarese De Luca fa sognare i suoi. L'Acquaesapone non ci sta e in soli 2' ribalta tutto: Lukaian, con l'aiuto del palo e del portiere Molitierno, e una doppietta di Jonas confezionano il definitivo sorpasso. A 3' dalla sirena Marin si gioca il tutto per tutto inserendo il portiere di movimento ma è troppo tardi. C'è spazio solo per qualche protesta dei campani che lamentano una mancata espulsione di Murilo per fallo da ultimo uomo ma per gli arbitri è solo ammonizione. La parola fine la mette il solito Mammarella, prima respingendo su Jesulito e poi anche sul tentativo di tap-in di Jelovcic.
«Non abbiamo giocato benissimo», spiega il tecnico Tino Perez, «loro hanno iniziato meglio perché eravamo poco lucidi ma abbiamo approfittato di un loro momento di nervosismo. La mia squadra può segnare in ogni momento e Jonas è stato speciale».

