Adani consiglia Oddo: potete salvarvi ma serve un piano B
L’opinionista Sky: «Il Pescara è stato studiato da tutti Squadra inesperta, però ha grandi margini di crescita»
di Giovanni Tontodonati
PESCARA
È. uno degli opinionisti più apprezzati. Daniele Adani, ex difensore di Inter e Brescia, commenta le partite della serie A per Sky sport. Esperto di tattica e dei vari interpreti del nostro massimo torneo (e di quelli esteri), dalla passata stagione Adani è rimasto affascinato dal calcio proposto da Massimo Oddo. Un gioco fatto di tagli, inserimenti, velocità e verticalizzazioni che in B ha dato ottimi frutti. Ora, però, la realtà è diversa e il Pescara resta alla ricerca del primo successo.
Adani, dopo un avvio convincente, perché i biancazzurri hanno avuto difficoltà?
«Tra la A e la B c’è una enorme differenza. Il Pescara ha conservato la filosofia di gioco dello scorso anno, però servirà un piano B. Gli allenatori italiani sono i migliori nell'individuare le lacune degli avversari e agire di conseguenza. Tutti si sapranno adeguare individuando le contromisure per i movimenti degli esterni e delle mezze ali del Pescara. Vi assicuro che la squadra di Oddo viene studiata da tutti gli allenatori, ecco perché bisogna avere un progetto alternativo. In verità, contro il Chievo c’è stato qualcosa di diverso. Quando il Pescara non è riuscito a palleggiare, ha provato a verticalizzare cercando di sfruttare le cosiddette “seconde palle” con Manaj.
L’organico le sembra all’altezza?
«Bisogna distinguere tra valore reale e potenziale. Per me la squadra ha grandi qualità tecniche e notevoli margini di crescita, ma a queste doti vanno abbinate esperienza e malizia che si acquisiscono con il tempo. La gara col Chievo fotografa bene quello che ho detto. Sapevo che il Pescara avrebbe provato a vincere e mi aspettavo i veneti sornioni, pronti a colpire al momento opportuno, come hanno sempre fatto nella loro storia recente in A. Quando sono saltate le coperture preventive il Chievo ne ha approfittato. Va bene portare tanti giocatori sopra la linea della palla e aprire i terzini, ma nel momento in cui il pallone viene perso non bisogna farsi trovare spiazzati. Oddo dovrà “violentarsi” per ricreare in allenamento situazioni di questo tipo. Credo che lo stia già facendo perché è un allenatore intelligente e preparato».
Secondo molti addetti ai lavori,al Pescara manca un centravanti. Lei cosa pensa?
«E’ presto per rispondere. Manaj diventerà un grande giocatore. Ha tecnica e forza fisica, ma è quasi un esordiente in A. Poi c’è Bahebeck, che viene da una big europea. E’ un buon giocatore, dovrà adattarsi al campionato italiano. Dico di aspettarli, sono certo che miglioreranno acquisendo esperienza. Poi, se a gennaio non si saranno sbloccati, è chiaro che la società dovrà fare un sacrificio. Anche gli altri dovranno fare esperienza: Brugman, Caprari, Verre, giusto per fare qualche nome, giocheranno in A per tanti anni».
Il Delfino potrà salvarsi?
«A differenza della stagione 2012-13, la rosa è attrezzata per provarci. Sarà dura, ma Oddo può farcela. I biancazzurri se la vedranno con Empoli, Palermo e Crotone. Non vedo altre squadre che possano essere risucchiate nella zona retrocessione».
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