Addio a Stirling Moss: nel ’57 vinse il Gp di Pescara

14 Aprile 2020

Il pilota inglese di Formula 1 aveva 90 anni. È stato per quattro volte secondo nella classifica piloti

PESCARA. È morto nel giorno di Pasqua all’età di 90 anni dopo una lunga malattia Stirling Craufurd Moss, leggenda dei motori. Ex pilota inglese di Formula Uno, in carriera ha vinto 16 Gp (su 66 disputati) con 24 podi e 16 pole position ed è quello ad averne vinti di più senza vincere il Mondiale.
Ha terminato con il secondo posto in classifica finale nei campionati 1955, 1956, 1957 e 1958. Proprio a causa di questo suo curioso destino viene considerato «l’eterno secondo, re senza corona», ma anche il più grande pilota a non aver mai vinto il mondiale.
Il suo esordio è avvenuto in Svizzera nel 1951 e nel 1955 è diventato il primo pilota britannico a trionfare nel Gp di casa. Nel 1955 ha anche vinto la Mille Miglia. Nel 1962 rimase gravemente ferito in un incidente a Goodwood, mentre era alla guida di una Lotus nel Trofeo Glover che gli procurò uno stato di coma per 30 giorni paralizzandogli parzialmente la parte sinistra del corpo per sei mesi. L’anno seguente, a seguito di alcuni test con la Lotus, decise di concludere definitivamente la propria carriera.
Il nome di Moss, però, è legato anche all’Abruzzo. Il pilota inglese, infatti, è legato a doppio filo alla storia di Pescara: fu proprio lui a vincere l’unico gran premio che si svolse a Pescara il 18 agosto 1957. Quel giorno, infatti, fu proprio il capoluogo adriatico ad ospitare la settima tappa valida per il titolo mondiale.
La Federazione all’epoca, infatti, dopo l’improvvisa rinuncia della Svezia, scelse lo storico Circuito di Pescara (ex Coppa Acerbo) che con i suoi 25,579 chilometri di lunghezza su giro detiene ancora oggi il record di tracciato più lungo dove si sia mai disputata una gara di Formula 1.
Da Pescara, dove si trovava il rettilineo del traguardo, il percorso puntava ad ovest e alla parte più ricca di curve, passando da Villa Raspa e Spoltore, arrivava fino a Cappelle sul Tavo. Da lì prendeva un lunghissimo e velocissimo dritto fino a Montesilvano, per poi riscendere verso la città sulla via Nazionale Adriatica, completando così il suo ampio giro. Quella fu una giornata memorabile per l’Abruzzo, così come lo furono le ore che precedettero la gara. Durante le prove libere del 17 agosto, infatti, le tribune erano già gremite e il giorno della gara furono 150mila gli spettatori che si assieparono per non perdere il grande evento. Quel Gp lo vinse Stirling Moss su Vanwall, anche se il campionato, alla fine, se lo aggiudicò il grande Fangio, proprio con il secondo posto conquistato a Pescara.
«La sua impresa del ‘57 è sempre restata nei cuori dei pescaresi», racconta in una nota il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli, in ricordo di Stirling Moss, «così come la storia di quella giornata, e di molte altre che hanno creato questo amore indissolubile fra Pescara e i motori, è rimasta scritta lungo le vie della città. Un capitolo importantissimo, dunque, per la costruzione della Pescara che conosciamo oggi e nel quale Stirling Moss avrà sempre un posto d’onore». (r.s.)