Addio Fontana, stopper e allenatore

23 Novembre 2020

Giocò con L’Aquila e guidò il Castel di Sangro portandolo in serie C

L’AQUILA. Pietro Fontana, ex stopper dell’Aquila degli anni Sessanta, si è spento ad Arezzo, dove viveva. Aveva 76 anni ed era originario di Canistro. Una foto d’epoca lo ritrae con Dante Capaldi a Pievepelago nel ritiro della Lazio dove ha militato, oltre che con la Ternana, nel 1966. «Pietro, per gli amici Piero», ricorda il giornalista Capaldi, «è deceduto dopo pochi giorni dalla morte del fratello Franco ed è ricordato come allenatore del Castel di Sangro primo al supercorso di Coverciano di Italo Allodi». Capaldi esprime cordoglio e vicinanza alla moglie Bruna, alla figlia Marzia e alla sorella Lina, che vive a Canistro. I funerali saranno celebrati oggi nella chiesa della Misericordia di Arezzo.
Difensore amaranto degli anni ’70, all’Aquila mosse i primi passi della carriera, segnata da due promozioni in serie A con la Lazio (1968-69) e con la Ternana (1971-72). Dal club rossoverde si trasferì, infatti, ad Arezzo, dove disputò la B per due stagioni. Chiuse la carriera da atleta con la maglia del Brindisi, sempre in B. Ha guidato Cavese, Anconitana, Campobasso, Cosenza, Massese, Paganese, Potenza, Udinese e Arezzo nella stagione 1993/94, quella della rinascita dopo la cancellazione dalla C. Da tecnico, ha vinto due campionati di Serie D (allora Interregionale), alla guida di Crotone e Castel di Sangro. Arezzo era diventata la sua seconda patria. Dieci giorni fa aveva perduto il fratello Franco già docente alla Luiss di Roma e presidente Carispaq. Nel corso della sua carriera ha collezionato 176 presenze e una rete in Serie B con le maglie di Lazio, Ternana, Arezzo e Brindisi, conquistando due promozioni in massima serie