Addio Pesce, papà del volley abruzzese

Per 40 anni a capo della Fipav provinciale e regionale. Domani a Chieti i funerali
CHIETI. Il mondo della pallavolo abruzzese in lutto: è morto Alberto Pesce, 76 anni, nato ad Atessa ma teatino a tutti gli effetti, dipendente in pensione dello Iacp (istituto autonomo case popolari) e storico presidente del comitato regionale Fipav. Un incarico che ha ricoperto per otto mandati consecutivi fino al 2014. Per quaranta anni è stato prima a capo del comitato provinciale di Chieti, poi a quello regionale con un paio di parentesi da consigliere federale nazionale, a Roma.
Una carriera nata e sviluppatasi in federazione. A darne notizia, nel primo pomeriggio di ieri, il sito della Fipav con le condoglianze del presidente Bruno Cattaneo. Una morte improvvisa, un malore nella sua abitazione al centro di Chieti ha fatto scattare l’allarme in mattinata. Poi il trasporto in ospedale dove i medici ne hanno constatato la morte. Alberto Pesce per almeno quattro decenni è stato il dominus della pallavolo abruzzese, indirizzando la crescita del movimento. Dirigente attento ai bilanci e all’organizzazione del comitato, molto vicino all’ex numero uno del volley italiano Carlo Magri. Ha lasciato in eredità la sede del comitato regionale, a Chieti, acquistata con un mutuo. Nel 2010 l’orgoglio di riportare a Chieti la Nazionale maschile dell’allora ct Andrea Anastasi per una partita di World League vinta contro la Cina al PalaTricalle che fece registrare il tutto esaurito sugli spalti. Nel 2012 l’ultima elezione a presidente del comitato regionale Fipav con il 95 per cento delle preferenze da parte delle 122 società aventi diritto al voto. Un mandato che però non ha finito perché è stato sfiduciato dal direttivo. È decaduto, infatti, nel 2014 perché si sono dimessi cinque dei sei consiglieri del comitato regionale. «Basta con la Fipav, andrò a godermi il mio nipotino a Londra...», disse lasciando il mondo della pallavolo. E così è stato. Tanto attaccato alla federazione nell’adempimento degli incarichi tanto distaccato negli ultimi anni. Lascia la moglie e due figli, di cui uno, Pino, ingegnere della casa automobilistica McLaren a Londra. I funerali si svolgeranno domani alle ore 15 nella chiesa della parrocchia della Madonna degli Angeli, in piazza Monsignor Venturi. Alla famiglia le condoglianze della redazione sportiva del Centro.
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