Adesso il “Pipi” non parla Ma al telefono diceva...

27 Giugno 2015

Delli Carri non risponde al gip. Per Pulvirenti era lo specialista delle combine

CHIETI. «Le intercettazioni telefoniche non sono prove». Con una frase, Maurilio Prioreschi liquida l’interrogatorio di Daniele Delli Carri, ieri mattina a Chieti. «Abbiamo scelto una difesa tecnica», aggiunge l'avvocato esperto di diritto sportivo, già difensore di Moggi, mentre il suo assistito dribbla giornalista e telecamera.

Sono le 10.45. Delli Carri, agli arresti domiciliari a Francavilla per lo scandalo del calcioscommesse etneo che lo ha coinvolto come ex direttore sportivo del Catania, esce dalla stanza del gip Antonella Redaelli dove era stato convocato per l'interrogatorio di garanzia che il gip catanese ha disposto per rogatoria. Con Delli Carri c’erano Prioreschi e l’avvocatessa Silvia Tortorella.

Teso in volto, vestito scuro, camicia bianca aperta al colletto e senza cravatta, il dirigente sportivo con trascorsi in Pescara e Genoa, non si lascia sfuggire neppure una sillaba. Il faccia a faccia con il giudice è durato esattamente 15 minuti: il tempo per riempire il verbale nella parte iniziale delle generalità dell'indagato e per dire: «Mi avvalgo della facoltà di non rispondere».

Per il suo avvocato è questa, per ora, la “difesa tecnica” del suo assistito. «Finché non conosceremo le carte Delli Carri non parlerà». Così è stato. Ma alla domanda chiave, quella sulle intercettazioni telefoniche che stanno trapelando in queste ore e su cui si basa l'inchiesta della procura catanese, al cronista del Centro il legale ha risposto in modo laconico e chiaro: «Quelle non sono prove», ha affermato.

Prove o elementi da valutare, di certo sono tanti. Ore e ore di registrazioni che, secondo gli inquirenti siciliani, racconterebbero di partite combinate per allontanare dallo stadio Massimino lo spettro della retrocessione, giocatori addomesticati e scommesse, ma anche di scarsa fiducia tra lo stesso Delli Carri e l'altro dirigente passato dal Pescara, Piero Di Luzio, da una parte, e i siciliani Nino Pulvirenti e Pablo Cosentino dall'altra. Con una rottura imminente, già nell'aria.

E' il 17 aprile scorso. Delli Carri parla con Di Luzio: «Tanto l'anno prossima andiamo da qualche parte... da qualche altra parte»
Di Luzio: ce l'hai qualche chiamata?
Delli Carri: noo sto verificando un paio di cose, dai Pie’, perché voglio capire. Mo abbiamoaffrontato ieri il discorso futuro ho capito che c'è qualche problema... ha fatto disastriquel matto.
Di Luzio: e il discorso futuro che vuol dire?che non faranno... non hanno i soldi per andare avanti?
Delli Carri: noo ce li hanno, ce li hanno nonè quello… è che secondo me lui ha giocato laroulette, ha giocato... te lo devo spiegare a voce, te lo devo spiegare che cosa penso guardando i numeri capito?

(…)
Dl Luzio
: ma a te la non ti piacerebbe rimanere?.
Delli Carri: io qua mi sto trovando bene mi piacerebbe rimanere ma con dei presupposti, Piero...

Si trovava bene, "Pipi", il pipistrello come lo avevano ribattezzato a Catania. Neppure sembrava accorgersi del clima che stava montando attorno a lui, almeno in società? Scrive il pm Alessandro Sorrentino nella richiesta al gip: «Pulvirenti e Cosentino si proclamavano d'accordo nel volersi sbarazzare nella prossima stagione di Delli Carri, criticato per la sua incapacità professionale, dovuta ad una scarsa vicinanza alla squadra, ma in cui riconoscevano il contributo determinante nell'alterare gli incontri di calcio». Uno da tenersi stretto sino all'ultima di campionato, insomma.

Telefonata di Pulvirenti a Cosentino del 9 maggio 2015. Pulvirenti: io sono incazzato con il pipi io non lo voglio più l'anno prossimo al pipi te lo dico prima ...
Cosentino
: ma è una mia deduzione è una mia deduzione
Pulvirenti
: si si... queste minchia di mare io non lì voglio a mezzo ì piedi che cazzo
Cosentino
: già ne avevamo parlato
Pulvirenti
: che cosa mi serve a me il pipì cioè lui ai ragazzi ora mi sono incazzato negli spogliatoi ti devi incazzare prima no dopo dopo che cazzo t'incazzi a fare mi sono incazzato mi sono ìncaz... ma che significa tu devi seguire la squadra tutta la settimana non ti accorgi che i ragazzi non (incomp..) cioè che cazzo fai, messo là che minchia fai, che cosa fai messo là, l'allenatore? non mi ascolta non mi... e allora
Cosentino
: no non ci ha senso già ne abbiamo parlato no?
Pulvirenti
: cioè arrivare sempre dopo negli esposti... sempre dopo nelle dec... sempre un 'altro così senza senza se senza senso senza motivo senza niente e... non lo voglio Pablo se ne deve andare fuori dai coglioni anche lui eh
Cosentino
: già ne abbiamo parlato o no?
Pulvirenti
: sine abbiamo parlato ma deve andare fuori dai coglioni perchè non
Cosentino
: tu mi hai detto l'altro giorno aspetta aspetta, tu mi hai detto l'altro giorno no perchè lo possiamo anche lasciare al pipì, io ho detto no no no perchè facciamo confusione, non possiamo accoppiare le persone eh, quando una persona non serve dobbiamo prendere una nel suo ruolo non è che possiamo cominciare ad accoppiare prendere uno l'altro siamo e prendiamo dieci
Pulvirenti
: no cipoteva dare una mano solo per una cosa no?
Cosentino
: mmh
Pulvirenti
: perché là ci poteva dare una mano
Cosentino
: e va bene allora è escluso... il discorso è solo per quello!!!

Specialista nel truccare le partite?(l.c - l.t)