Adriatico aperto a mille persone, ma si entra solo su invito

25 Settembre 2020

PESCARA. Dopo quasi sette mesi l’Adriatico riapre ai tifosi, seppur in misura ridottissima. Domani contro il Chievo (ore 14) allo stadio potranno entrare, solo su invito, 1.000 spettatori. Non sarà...

PESCARA. Dopo quasi sette mesi l’Adriatico riapre ai tifosi, seppur in misura ridottissima. Domani contro il Chievo (ore 14) allo stadio potranno entrare, solo su invito, 1.000 spettatori. Non sarà possibile vendere i biglietti, anche se la società si è già attrezzata per consentire ai supporters (con ogni probabilità gli abbonati della passata stagione) di acquistare i tagliandi per il secondo match casalingo (17 ottobre con l’Empoli) chiedendo l’ok per fare entrare un numero superiore di spettatori. Domani sarà aperta solo la tribuna Majella che ospiterà membri degli sponsor, i diversamente abili, i giornalisti e i tesserati dei club professionistici. L’ultima gara giocata dal Pescara con il pubblico sugli spalti è stata quella contro l’Ascoli lo scorso 1 marzo, poi il Delfino ha disputato due match in trasferta, il 4 a La Spezia e l’8 marzo a Benevento, prima del lockdown e dello stop al torneo fino alla ripresa (20 giugno). La società ha chiesto ai tifosi di non recarsi fuori dallo stadio per evitare assembramenti. Ai cancelli verrà misurata la temperatura corporea (ingresso consentito a chi avrà meno di 37,5°) e sarà obbligatorio firmare un’autocertificazione. Chiusi bar e punti ristoro, vietato portare striscioni, bandiere o altro materiale, obbligatori l’utilizzo della mascherina e il rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro.
Qui Chievo. Aglietti potrebbe schierare Luca Palmiero dal 1’. Nel 4-3-1-2, in mediana, ai lati dell’ex pescarese, spazio a Obi e Zuelli. In difesa, davanti al portiere Semper, Leverbe e Rigione, con Mogos e Renzetti sulle fasce. In attacco Garritano alle spalle di De Luca e Djordjevic. Al massimo in panchina l’altro ex, Pucciarelli, in uscita dal Chievo. Di Noia ok, assenti Confente (squalificato) e gli infortunati Vaisanen, Canotto, Giaccherini e Rovaglia. (g.t.)
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