Agnelli, affondo a Conte: «La Nazionale ha spazio»

Il numero 1 bianconero: su 80 giorni i giocatori ne hanno trascorsi 30 in azzurro Buffon rinnova fino al 2017 («è l’ultimo? vedremo..»), Chiellini per altri tre anni
TORINO. «Il rapporto tra la Nazionale ed i club è perfetto, non capisco dove siano i problemi». L'affondo contro Antonio Conte, suo ex allenatore ed attuale Ct, Andrea Agnelli lo ha portato - pur senza nominarlo - durante la conferenza stampa in cui ha annunciato il rinnovo dei contratti di Buffon e Chiellini. Al tecnico, che dopo l'1-0 sull'Albania aveva lamentato il disinteresse - di più, quasi il fastidio - verso le necessità dell'azzurro, ha risposto picche: «Di tempo la Nazionale ne ha avuto parecchio».
L'Italia ha poco spazio? Non per il presidente della Juventus: «Negli ultimi 80 giorni i giocatori ne hanno trascorsi 30 nelle Nazionali, non capisco le difficoltà». Quanto al rapporto con i club, e con la Juve in particolare, «è sempre lo stesso», sottinteso rispetto a quando Conte sedeva sulla panchina bianconera e non si poneva il problema. «Noi rispettiamo i regolamenti, ci sono delle date ufficializzate dalla Fifa con largo anticipo e sappiamo che in queste date bisogna dare i giocatori. Il ct della Francia, Deschamps, chiama Pogba o Coman quando lo ritiene opportuno e questo vale per tutti i selezionatori. Semmai l'orgoglio della Juve è di essere tra i maggiori fornitori della Nazionale».
Ha provato ad addolcire la dura replica il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, anticipando che «la prossima settimana si aprirà un tavolo tra Conte e la Lega per individuare ipotesi di soluzione che tengano conto dei suoi desiderata». Ovvero, non dover aspettare fino a marzo per rivedere la squadra. «È una cosa illogica - ha ammesso Tavecchio - Studieremo delle proposte. Intanto ringrazio la Lega di A per l'immediata apertura». Il presidente di quest'ultima, Maurizio Beretta, però ha tenuto a precisare: «Credo che i club non abbiano niente da rimproverarsi, anzi direi che supportano la Nazionale in maniera importante e convinta». E il numero uno della Lega Pro, Mario Macalli, alla richiesta di più stage, ha risposto: «Ci sono delle finestre che sceglie la Uefa. Le società hanno le loro esigenze. Bisogna evitare frizioni». Del resto «le società pagano i calciatori, hanno campionati e Coppe. È evidente che cercano di averli a disposizione il più possibile». Ma la Nazionale dovrebbe essere una priorità, quindi «devono essere i giocatori a imporsi sui club». È la convinzione di Lilian Thuram, che ieri ha presentato il suo ultimo libro, “Per l'uguaglianza”. Secondo l'ex difensore di Francia, Juve e Parma «sono loro a dover far capire alle squadre che alla maglia della Nazionale ci tengono davvero».
Intanto Buffon, 36 anni, ha rinnovato fino al 2017 («potrebbe essere il mio ultimo rinnovo? Vedremo...), mentre Giorgio Chiellini (30) fino al 2018. Agnelli ha concluso la conferenza precisando che l’obiettivo di questa stagione è arrivare tra le prime otto in Champions.

