Agnelli: non metteremo la terza stella

Il presidente della Juve: gli scudetti sono 32, la cuciremo per distinguerci quando qualcuno arriverà a quota venti
TORINO. La Juventus farà festa per il terzo scudetto consecutivo, il 30°, senza la terza stella. «Non ci sarà», spiega Andrea Agnelli, «per noi gli scudetti sono 32, anche se la contabilità ufficiale dice che sono 30. Quando qualcuno arriverà a mettere la seconda stella, allora noi metteremo la terza per rimarcare la differenza con gli altri».
La questione riguarda sempre i due titoli tolti in seguito a Calciopoli, ma rivendicati da tutto il mondo bianconero.
«Quest’anno abbiamo scritto una pagina della storia della Juventus e il merito è di mister Conte, dei ragazzi e dei miei collaboratori che lavorano giorno e notte perché questi risultati diventino realtà», dice il presidente della Juve, «trovare aggettivi per descrivere quello che è stato fatto è difficile, sono orgoglioso. Oggi si chiude un capitolo e di fatto stiamo già lavorando per la prossima stagione perché quello che conta è ciò che deve succedere». Lo sguardo, dunque, è già al domani, alle prossime sfide europee. «Il Bayern Monaco ha fallito?», ha aggiunto il presidente della Juventus: «Mi sembra eccessivo. La Juve l'anno scorso è arrivata ai quarti di Champions, quest'anno alle semifinali di Europa League. Su quasi 100 squadre non mi sembra un fallimento». «Il segreto della Juve è Conte. Sì, possiamo migliorare», afferma Pavel Nedved, «anche se non sarà facile perché la rosa è già competitiva. Pogba? Ho parlato con Raiola e gli ho detto di lasciarlo ancora un po’ qui con noi». E Conte? «Antonio ha ancora un anno di contratto, nelle prossime ore lui e la società decideranno cosa fare». «Sono rogoglioso di aver dato a questi ragazzi una mentalità eccezionale. Il mio futuro? Dobbiamo parlare e fare attente valutazioni sotto tutti i punti di vista», dice il tecnico bianconero, «devo capire alcune cose, valuteremo in modo sereno cosa fare. Bisogna vedere anche se ho la forza di andare avanti. Sono stati tre anni molto dispendiosi, anche per la mia famiglia. La Juve è la mia casa e lo sarà sempre».
«Penso ci vedremo con il presidente Agnelli dopo la partita con la Roma», ha precisato l’ad Marotta, che ha incontrato il presidente del Real Madrid, Florentino Perez (che si è complimentato con la Juve per il terzo scudetto consecutivo), a Torino per presentare l’amichevole tra le vecchie glorie bianconere e dei merengues. «Sì, ho parlato con Perez, con il quale c’è un grande rapporto di amicizia e stima, e abbiamo anche parlato di giocatori. Ma ora il regolamento ci impone di non dire nulla...». Non è escluso si sia parlato di Pogba: nel 2001 la cessione di un campione come Zidane proprio al Real portò poi alla Juve Buffon, Nedved e Thuram. Potrebbe accadere la stessa cosa per il giovane talento francese. Capitolo Vidal: oggi sarà a Barcellona per un consulto definitivo. In caso di operazione al ginocchio tornerà in campo in tempo per il Mondiale col Cile. Ieri allo Juventus Stadium i tifosi bianconeri hanno esposto lo striscione: «Onore ai Caduti di Superga», per onorare la memoria del grande Torino. Un gesto molto apprezzato.
«Complimenti ragazzi... la storia continua», sono i complimenti di Alex Del Piero, 19 anni alla Juve.

