Ai detenuti frentani la coppa Disciplina

29 Giugno 2017

Alla Libertas Stanazzo il trofeo fair play assegnato dalla Figc

LANCIANO. La Libertas Stanazzo, la squadra dei reclusi del carcere di Villa Stanazzo di Lanciano, al suo terzo campionato nella Serie D abruzzese di calcio a 5 si è aggiudicata per la seconda volta consecutiva la coppa Disciplina. Il trofeo assegnato alla squadra più corretta del torneo è stato consegnato ieri, nel corso di una cerimonia all'interno dell'istituto di pena con i vertici regionali della Figc, i giocatori-detenuti e i loro parenti. La squadra è allenata da Pio Fiore Di Vincenzo, e per la Federazione è seguita costantemente da Ivan Geniola. Per forza di cose deve giocare tutte le partite all'interno del carcere. «Il primo anno non è stato facile», ha ricordato il vicepresidente vicario della Figc, Ezio Memmo, «perché abbiamo dovuto avere una deroga per il campo in terra battuta e poi realizzare una struttura a norma; è stato difficile anche convincere tutte le squadre iscritte ad affrontare sempre in trasferta: ma già al secondo anno tutti i club del girone hanno dato subito l'assenso».
Il debutto difficile è stato ricordato anche da Maria Lucia Vantaggiato, direttrice del carcere e presidentessa della Libertas, che ha espresso soddisfazione «per una crescita continua che ha permesso di raggiungere mete importanti: oggi siamo innamorati di questa iniziativa». Il progetto si chiama “Mettiamoci in gioco”, ed è l'unico attivo oggi in Italia in collaborazione con la Figc dopo la fine di un esperimento simile nel carcere di Opera di Milano: la Libertas Stanazzo è rimasta così la sola formazione di detenuti a militare in una competizione federale di calcio. Per questo, come ha annunciato Sandro Di Berardino, responsabile nazionale di calcio a 5 per l'Abruzzo, a settembre il progetto sarà inserito nella relazione per un progetto più ampio presentato al Senato. «I primi obiettivi che questa squadra si propone di raggiungere sono il rispetto delle regole e il rispetto delle persone», ha rivendicato Enrico Capitelli, responsabile del progetto per l'istituto di Lanciano, che tra gli altri ha ringraziato «per l'adesione e la massima disponibilità il personale che ha permesso di azzerare tutti i problemi dovuti ad allenamenti e partite». (a.r.)
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