«Aiutato dalla fortuna, ma che soddisfazione»
PESCINA. Una onorevolissima carriera da portiere quella di Mario Di Girolamo, ma fare gol al collega avversario rappresenta qualcosa di speciale. Il suo primo gol il portiere del Paterno lo descrive...
PESCINA. Una onorevolissima carriera da portiere quella di Mario Di Girolamo, ma fare gol al collega avversario rappresenta qualcosa di speciale. Il suo primo gol il portiere del Paterno lo descrive così: «Avevo appena bloccato un tentativo ospite e con lo sguardo stavo cercando Aquino per riavviare l'azione, ma evidentemente ho colpito con troppa forza, perché dopo 80 metri la palla ancora era in volo e appena ha toccato terra per il rimbalzo ho capito che stava per succedere qualcosa di clamoroso. Una buona mano me l'ha data anche la fortuna, perché se non c'era quel vento teso, forse il collega ospite l'avrebbe presa. Resta comunque la grande soddisfazione di solito riservata solo agli attaccanti. Il mio compito è evitarli i gol, ma questa volta sono andato oltre e finalmente sono riuscito a capire cosa prova Aquino quando la butta dentro». Negli spogliatoi si vocifera che il suo premio partita finirà in caffè, aperitivi e pizza da offrire a tutti i compagni di squadra. (p.oli)

