Aiuto cuoco e bomber, la doppia vita di Sommese

2 Gennaio 2017

Il 21enne si divide tra Virtus Barisciano e un ristorante di S. Stefano di Sessanio È il più prolifico dilettante (20 gol): in cucina ho lo stipendio, in campo mi diverto

Il gol è servito! A cucinarne non uno, ma 20, è un giovane chef: originario di Nola, ma trapiantato da qualche anno in Abruzzo. Precisamente a Barisciano, dove il 21enne Michele Sommese ha imparato a farsi apprezzare sia sul campo, per le sue innate doti realizzative, che in cucina. Dove, al netto di allenamenti e gare domenicali, passa le sue giornate tra i tavoli del ristorante “La Locanda sul lago” di Santo Stefano di Sessanio, alternandosi nel ruoli di cameriere e aiuto cuoco.

«Cucinare è un’altra mia grande passione», conferma lo scugnizzo della Virtus Barisciano, «ma sono appena agli inizi e ho ancora tanto da imparare». Di sicuro, il suo non è un semplice hobby, se è vero che, pur avendo i numeri per provare a sfondare nel mondo del calcio (cosa peraltro ancora possibile, data la sua giovane età), Sommese non ha avuto dubbi quando si è trattato di scegliere. «Davanti alla prospettiva di un posto di lavoro», conferma, «non ho esitato a sacrificare, sia pur non del tutto, la mia carriera calcistica. Accettando infatti di scendere di categoria per poter svolgere entrambe le attività: quella che mi garantisce uno stipendio e quella che, almeno per ora, rappresenta solo un divertimento».

Sentimento opposto a quello di quanti, la domenica, sono chiamati a fare i conti con la sua precisione sotto rete. Perché tra un piatto e l'altro, il giovane bomber campano è sin qui riuscito a mettere in fila fior di colleghi, assai più noti e celebrati di lui. Al termine del girone di andata dei vari campionati dilettantistici della regione, Michele Sommese risulta infatti, con 20 reti, l'attaccante in assoluto più prolifico: dalla Terza categoria (in cui milita vestendo la maglia della Virtus Barisciano), alla serie D. Le 20 reti messe a segno peraltro in sole 10 gare.

Anzi, nove e mezza, visto che l'espulsione rimediata sul finire del primo tempo della sfida col Cansano, gli è costata i secondi 45’ di gioco e il turno successivo. Insomma, cifre alla mano, il ragazzo viaggia a una media di un soffio superiore ai due gol a partita. Media che, stando almeno ad alcuni dati statistici pubblicati su un sito sportivo, sarebbe al momento la seconda più alta (sempre in ambito dilettantistico) d'Italia. «Che dire», si schernisce il diretto interessato, «se non che sono contento e orgoglioso del mio attuale rendimento. Ma lo sarei anche se davanti a me avessi molta più gente, perché il solo fatto di precedere, nell’attuale classifica marcatori, tanti nomi illustri, rappresenta di per sé un motivo di grande soddisfazione». Continuando così, però, sarà dura resistere alle tentazioni: «Per principio», replica il ragazzo, «non escludo mai nulla a priori. Per ora lavoro e mi diverto a giocare, ma è chiaro che davanti a un progetto serio non avrei difficoltà a prenderlo in considerazione. Così come, in caso di promozione in Seconda, non mi dispiacerebbe affatto restare a Barisciano».(s.d.c.)

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