Al Chieti il derby in altalena

Roseto avanti nei primi due quarti, poi le bombe di Monaldi e De Angelis ribaltano la gara
CHIETI. La Proger Chieti impone la legge del PalaTricalle e batte l’Industrialesud Roseto al termine di una partita entusiasmante. Un derby vero, che ha vissuto momenti intensi fatti di canestri a grappoli ma anche di difese a tratti impenetrabili, permettendo una clamorosa alternanza delle due squadre nel punteggio. Alla fine la spuntano i padroni di casa, capaci nel secondo tempo di trovare soluzioni importanti con il play Monaldi, ma anche con i rincalzi di buona qualità come Palermo e De Angelis.
L’avvio dei padroni di casa vede il giovane Saffold presentarsi bene, prima con una tripla e poi con un tiro in sospensione; anche lo statunitense di Roseto Pitts cala il proprio biglietto da visita, e infila la sua prima. Che sia la prima del campionato, e le difese non siano proprio perfette lo dimostrano i tanti tiri aperti dall’arco dei tre punti che vanno a segno, da ambo le parti: sono Usher per gli ospiti e Monaldi per i padroni di casa a segnare con regolarità, ma è Pitts in chiusura con due precisi jump dalla media a permettere agli Sharks di mettere il naso avanti, 22-23 al 10’. Al rientro sul parquet l’Industrialesud cerca di far sentire il proprio maggior peso sotto canestro ma coach Galli trova una tripla di De Angelis pesantissima, buona per mascherare qualche imprecisione di troppo in difesa, dove gli aiuti non sempre sono tempestivi. Per Roseto è ancora Usher ad andare a referto, (13 per lui fin qui): si va così al tè del riposo con gli Sharks avanti ancora di 10 (31-41). L’intervallo delle Furie serve per scuotere l’americano Sollazzo, che fin qui ha messo a referto la miseria di 3 punti. E proprio suo è il primo canestro del secondo tempo, in una gara che sembra non ingranare. E invece, dopo aver visto gli ospiti con un contropiede di Pitts al 25’ essere ancora avanti di 9 (36-45), arriva il momento degli italiani con la canotta biancorossa: Paesano mette una bella tripla frontale che vale il -6, poi Palermo segna ancora da tre e infine, mentre Pitts prova a mantenere a galla Roseto, Monaldi mette due bombe consecutive, imitato ancora da De Angelis: al 30’ la gara si riapre: 50-51. Insomma, manca solo l’ultimo quarto e il derby, quello vero, sta per iniziare.
L’intensità delle difese sale, e chi ne fa le spese è l’unico vero lungo di Chieti, Ancellotti, che al 33’ commette il suo quarto fallo. Diventa così netta la supremazia degli ospiti sotto le plance, che sanno sfruttare appieno, tanto che al 25’ si è ancora in parità, 60-60. Sollazzo si ricorda di esser un realizzatore e schiacciando porta i suoi avanti, 64-60 al 36’. Trullo rimette Ferraro per Janelidze, cercando nel pitturato una supremazia, ma non funziona, con Sollazzo che si fa beffe di Pitts sotto canestro. Le scelte di tiro del Roseto appaiono troppo affrettate e poi Bryan commette anche il suo quarto fallo in attacco: Chieti ha in mano l’inerzia della gara, e a nulla serve la bella entrata di Pitts che fa commettere il quinto fallo a Cardillo. Negli ultimi 2’ segna ancora Monaldi (Mvp del match) a segno anche su rimbalzo d’attacco, e poi ancora Palermo con una bomba davanti alla panchina di Trullo fa saltare in aria il pubblico e chiude i giochi. Finisce 78-70.
Marco Rapone
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