Al Mediamuseum la presentazione del libro sulla sua carriera
PESCARA. Un libro per ripercorrere le tappe della carriera di Bruno Nobili. L’hanno scritto Maurizio Delli Gatti, Paolo Martocchia e Paolo Smoglica che hanno descritto in oltre 200 pagine le gesta di...
PESCARA. Un libro per ripercorrere le tappe della carriera di Bruno Nobili. L’hanno scritto Maurizio Delli Gatti, Paolo Martocchia e Paolo Smoglica che hanno descritto in oltre 200 pagine le gesta di quello che viene definito uno dei migliori numero 10, se non il migliore, visto all’opera a Pescara. “Bruno Nobili l’essenza del dribbling” è il titolo del libro che sarà presentato lunedì alle ore 18 al Mediamuseum di Pescara alla presenza degli autori, del protagonista, di Nella Grossi (presidente del Club Donne Biancazzurre), Daniele Ortolano (presidente della Lnd-Abruzzo), Giorgio Repetto (compagno di squadra negli anni Settante e oggi dirigente del Pescara) e del giornalista Antonio De Leonardis. Moderatore sarà Paolo Sinibaldi. Sarà l’occasione per tornare indietro con gli anni e rivivere alcune delle pagine più belle della storia calcistica biancazzurra.
«Il numero 10 ha da sempre un fascino particolare nell’immaginario collettivo calcistico. Ancor più quando assurge a simbolo di un’epoca», scrivono Smoglica, Delli Gatti e Martocchia, «a icona di una stagione esaltante e inimitabile: i 40 mila tifosi del Pescara in trasferta a Bologna da quattro angoli dello Stivale restano un primato difficilmente attaccabile. Il numero 10 in questione è Bruno Nobili, artefice insieme a una squadra straordinaria pilotata in panchina da Giancarlo Cadè e da Antonio Valentin Angelillo (nella seconda scalata alla serie A). Ha enfatizzato il ruolo della mezzala con il fiuto del gol in un’epoca in cui si stava facendo impietosamente strada un’altra filosofia (il calcio totale olandese) che avrebbe rinnovato dalle fondamenta il gioco del calio».

