Al Milan basta Higuain Lazio vince col brivido

21 Settembre 2018

Successi di misura contro lussemburghesi e ciprioti

DUDELANGE (LUSSEMBURGO). L'Europa League del Milan comincia in modo ben diverso da come si attendeva Rino Gattuso. Al di là della vittoria, 1-0 grazie al gol di Higuain, al secondo centro di fila, la squadra, seppur zeppa di riserve, ha fatto una fatica imprevedibile contro il Dudelange, prima lussemburghese a debuttare sul palcoscenico delle coppe europee, con una rosa che vale un centesimo di quella rossonera, bilanci alla mano. Alla sua prima trasferta oltreconfine da dirigente, a Maldini non sarà sfuggito che il dna europeo della squadra 7 volte campione continentale è lontano da quello dei tempi d'oro. Sotto gli occhi del Granduca di Enrico di Lussemburgo e la Granduchessa Maria Teresa, il Dudelange ha invece esaltato il proprio pubblico, tenendo testa per un'ora a Higuain e compagni. Marcato da Schnell, trentaduenne impiegato in Comune, dove ha chiesto tre mesi di congedo non pagato per affrontare al meglio il girone di coppa, l'argentino solo al 14' della ripresa è stato servito con i tempi giusti al limite dell'area, e il suo destro deviato da un difensore ha beffato il portiere Frising, comunque protagonista di una serata da ricordare con un paio di prodezze sullo stesso Higuain.
Alla vigilia Gattuso aveva esortato i suoi a non sottovalutare l'avversario, e di sicuro molte seconde linee non hanno approfittato dell'occasione per mettersi in mostra. Caldara, al debutto, ha mostrato di dover lavorare soprattutto sulla fase di impostazione, Bakayoko, Mauri e Bertolacci non hanno inciso, Borini è apparso spaesato da esterno d'attacco (ma è andato vicino al raddoppio colpendo il palo) e Castillejo poco concreto. Ordinato ed essenziale, il Dudelange si è difeso anche con qualche calcione di troppo e non ha impegnato particolarmente Reina, anche se negli ultimi minuti i lussemburghesi sono arrivati un paio di volte in area pericolosamente. «Siamo contenti per i tre punti», ha detto Rino Gattuso a fine gara, «il Dudelange non è in Europa League per caso. Quando cambi così tanto un po’ di errori ci stanno, però mi è piaciuta la mentalità di chi ha giocato».
Domenica (ore 18) c’è Milan-Atalanta, per la coppa appuntamento a giovedì 4 ottobre al Meazza contro l’Olympiacos che ieri ha pareggiato 0-0 in casa con il Betis.
Lazio-Apollon. Tre punti e primo posto nel gruppo H insieme all'Eintracht Francoforte, andato a vincere a Marsiglia. Questa è la buona notizia per la Lazio. Il rovescio della medaglia è la sofferenza che ha accompagnato il finale della partita con l’Apollon.
In un Olimpico vuoto, i biancocelesti erano passati in vantaggio al 14’ con Luis Alberto e all’84’ Immobile su rigore ha raddoppiato, ma la modesta formazione cipriota è riuscita ad accorciare a pochi minuti dalla fine sfruttando un'incertezza difensiva ed ha costretto i padroni di casa a difendere con i denti il vantaggio, un atteggiamento senza giustificazione pensando a come era filata via la partita fino al 2-0. Nel finale Lulic si è divorata il 3-1. Solo a due passi dalla porta, ha saltato il portiere, ma si è fatto murare da un difensore. Ora testa al Genoa (domenica) e alla trasferta a Udine (mercoledì). «Ho avuto paura solo alla fine», ha detto il tecnico della Lazio Simone Inzaghi, «l'Apollon vedrete che metterà in difficoltà anche Eintracht e Marsiglia. Certo così si rischia, mi è piaciuto l'approccio ma dovevamo chiuderla prima». Prossimo impegno in coppa il 4 ottobre a Francoforte con l’Eintracht.