Al Pescara servono i gol Zeman punta su Lescano

Squadra a secco a Taranto: l’argentino va alla riscossa contro il Monopoli
PESCARA. Dimenticare la batosta di Taranto e difendere a tutti i costi il terzo posto. Zdenek Zeman pretende una reazione, servono risposte concrete dopo il ko di sette giorni fa contro gli ionici che ha complicato la corsa del Pescara. Ora il Foggia è a un solo punto di distanza dai biancazzurri che domani (ore 17,30) all’Adriatico affronteranno il Monopoli. Contro il Taranto c’è stato un passo indietro evidente e la squadra ha incassato il passivo più pesante in trasferta (0-3) dell’intero campionato.
A caccia del gol. Allo Iacovone, nonostante la superiorità numerica durata circa 40 minuti, il Delfino non è riuscito a trovare nemmeno il gol della bandiera. Ha costruito poche occasioni, gli attaccanti hanno ricevuto pochi rifornimenti e anche il bomber Facundo Lescano non è riuscito a graffiare. Sotto la gestione Zeman, ai biancazzurri era già successo a Messina di chiudere il match senza andare a bersaglio, ma in quel caso c’erano le attenuanti del vento forte e del campo in non perfette condizioni. Per il resto, nelle altre cinque gare con il boemo in panchina il Delfino ha segnato ben 13 reti, delle quali 7 realizzate da Lescano. Domani il centravanti argentino proverà ad aumentare il bottino, ora è a quota 16 centri e ha già stabilito il record personale in carriera, ma non vuole accontentarsi. L’obiettivo è raggiungere il prestigioso traguardo dei 20 gol e, ovviamente, aiutare la squadra ad arrivare fino in fondo ai play off.
Mirino sul Monopoli. L’avversario non gli evoca bei ricordi, proprio nel match di andata contro il Monopoli l’attaccante è stato escluso dalla formazione titolare e, per la prima volta nel torneo in corso, non gli è stato concesso nemmeno un minuto. Era l’11 dicembre e quel giorno è cominciata la lunga penitenza di Facundo, durata circa due mesi e mezzo. Inizialmente, compresa quella con i pugliesi, sette partite ai margini venendo impiegato per soli 19 minuti. In realtà qualche avvisaglia c’era stata già nella partita precedente contro il Taranto all’Adriatico, quando Alberto Colombo ha deciso di sostituirlo al termine del primo tempo. In seguito il rapporto si è incrinato ulteriormente e, complice la mancata mediazione della società, Lescano è stato messo in disparte fino al 2 febbraio, giorno in cui è tornato a vestire la maglia da titolare contro il Monterosi. Un fuoco di paglia, dal momento che nei successivi quattro incontri l’argentino è partito sempre dalla panchina. Dunque, in totale, in quel periodo su 12 partite solo una chance dal primo minuto. Un lasso di tempo interminabile che ha pesato tremendamente sul rendimento del Pescara e sull’umore dei biancazzurri. Si è arrivati così al cambio di allenatore e con l’avvento di Zeman il centravanti ha ritrovato nuovi stimoli e ripreso a segnare. In carriera ha già punito il Monopoli, è accaduto tre anni fa quando giocava nella Sicula Leonzio e un suo gol decise il match in terra pugliese. Domani ci riproverà in un appuntamento da non fallire per presentarsi agli spareggi-promozione in posizione privilegiata.
Corsa al 3° posto. Dopo il match con il Monopoli, domenica 23 aprile i biancazzurri chiuderanno la stagione regolare a Picerno. I lucani sono quinti in classifica a -3 dal Pescara e domani sfideranno la Virtus Francavilla in trasferta. In compagnia del Picerno, a quota 56, c’è anche il Cerignola che dovrà affrontare il Latina in casa e la Juve Stabia fuori. Ma l’avversario più temibile è il Foggia. La cura Delio Rossi finora ha funzionato, con l’ex allenatore biancazzurro in panchina i rossoneri hanno battuto Messina e Giugliano portandosi al quarto posto, a -1 dal Pescara. Il destino è nelle mani di Lescano e compagni, con due vittorie la terza posizione sarebbe al sicuro, senza la necessità di ricevere “aiuti” dagli altri campi.
Giovanni Tontodonati
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