Al San Nicolò il derby di Scoppito

22 Dicembre 2014

Amiternina sconfitta: raggiunge due volte il pareggio e poi cede

SCOPPITO. Successo meritato per il San Nicolò di Massimo Epifani che ha espugnato l’ostico campo di Scoppito al termine di una gara combattuta e caratterizzata da sei reti. Con una prestazione convincente, nonostante qualche calo di concentrazione che ha portato per due volte i locali al momentaneo pareggio, i teramani sono parsi amalgamati e superiori agli avversari sia fisicamente che tecnicamente. Un San Nicolò che, con ogni probabilità, potrà dire la propria in campionato al di là del raggiungimento della salvezza. Buona anche la prova dell’Amiternina, in grado di raggiungere due volte il pari, ma che ha pagato care ingenuità dovute all’inesperienza e l’atteggiamento sfrontato con avversari più quotati. La gara si è messa subito in salita per gli scoppitani, puniti al primo affondo da Stivaletta al 5’ con un tiro non irresistibile dai 30 metri. A pareggiare i conti è stato Stefano Torbidone dal dischetto – al quinto gol stagionale, il quarto su rigore – con la massima punizione nata per un tocco col braccio di Mbodj. Dopo angolo di Iaboni, lo smarcato Stivaletto di testa ha firmato l’1-2. Una situazione analoga si è ripetuta al 20’ della ripresa in favore dei giallorossi: dopo il corner di Carrato, Valente ha insaccato il 2-2. Nove minuti più tardi, lanciato da Bartolini, il neo entrato Moretti ha punito Di Fabio. L’Amiternina ha perso poi lucidità e, al 37’, dalla punizione di Chiacchiarelli, è scaturito l’autogol di Petrone. Soddisfatto per i tre punti l’allenatore teramano Epifani. «Ci siamo complicati la vita», ha detto. «È stata una partita tirata, ma abbiamo avuto un atteggiamento importante che ci dà un’iniezione per il futuro. Vincere a Scoppito non è semplice. Dobbiamo arrivare il prima possibile ai 42 punti che rappresentano la salvezza, poi ce la giocheremo fino alla fine». Visibilmente deluso il tecnico scoppitano Vincenzino Angelone. «È difficile commentare un 4-2», ha spiegato. «I miei ragazzi hanno dato tutto durante i 90’, ma in tutti e quattro i gol subìti c’è stata la nostra responsabilità. Mi è piaciuta la qualità del gioco, ma non siamo stati cattivi negli ultimi 20-30 metri. Abbiamo commesso errori di inesperienza e concentrazione».

Alessia Lombardo

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