Al Teramo bunker basta un solo guizzo
Donnarumma infila il Prato dopo un primo tempo guardingo, la porta biancorossa è inviolata da quasi cinque partite
TERAMO. Se guardiamo alla qualità del gioco, c’è ancora tanto da fare per Vivarini. In questo Teramo operaio e superdifensivo gli esterni non arrivano mai sul fondo a crossare, né le mezzali s’inseriscono in zona tiro. Ma se guardiamo ai numeri, che nel calcio sono quasi tutto, possiamo dire che il Teramo da quando ha cambiato sistema di gioco ha fatto 11 punti in cinque gare (tre esterne) e subìto un solo gol, al 21’ della partita di San Marino. Ovvero: Tonti è imbattuto da quasi cinque partite, un’eternità se pensiamo ai 16 gol presi nelle prime 11 giornate. È vero che ora si segna meno, ma a quanto pare questi “golletti” bastano e avanzano.
È stato così anche ieri, in una partita che il Teramo deve aver impostato mentalmente all’insegna del “non prendiamo gol, prima o poi uno dei nostri attaccanti bucherà la burrosa difesa del Prato”. Detto, fatto: Donnarumma al 5’ della ripresa ha sfruttato l’assist involontario di Lapadula, confezionato in realtà da un difensore pratese che ha rinviato corto, e con un destro a mezz’altezza ha fatto secco il bravissimo Brunelli, classe ’94, migliore in campo.
In quel momento il Teramo aveva appena cominciato a produrre la solita accelerazione d’inizio ripresa dopo un primo tempo giocato a ritmo basso e in modo guardingo. Il Prato si era schierato a specchio dei biancorossi, con un 5-3-2 inusuale per Esposito, e in mediana si giocava di fatto uomo contro uomo, con cinque coppie ad annullarsi e le punte di entrambe le squadre in perenne inferiorità numerica contro le terne dei centrali avversari. Nonostante un quadro così bloccato il Teramo è stato pericoloso tutte le volte che è riuscito a far arrivare la palla pulita alle sue due punte, troppo forti per i giovanissimi avversari diretti. Una volta Lapadula (10’, di pochissimo fuori) e due volte Donnarumma (32’ e 44’, grandi parate di Brunelli) si sono liberati al tiro da ottima posizione. Il Prato non ha rinunciato a giocare, anzi fino al riposo ha anche giocato un po’ meglio del Teramo, ma è stato meno pericoloso (da citare una ciabattata alta di Bagnai al 40’ su angolo).
Il gol di Donnarumma ha confermato, se ce ne fosse bisogno, che difensivamente i toscani sono un disastro (29 gol subiti finora, non è un caso) ed ha inaugurato una partita diversa, più aperta e divertente. Il Prato ha tentato di guadagnare incisività inserendo in mediana il piedi buoni Gabbianelli, ma non ha mai preso in pugno il gioco. Tonti e Speranza, è vero, hanno salvato il risultato al 23’ (uscita a valanga sul lanciato Cavagna) e 36’ (spazzata provvidenziale sottoporta), ma il Teramo ha sfiorato più volte il 2-0. Super Brunelli ha murato Lapadula e Perrotta sottorete al 13’ e chiuso lo spazio al solissimo Scipioni al 21’, in pieno recupero Buonaiuto – subentrato insieme a Petrella per disegnare, nel f inale, un inedito 5-4-1 – ha calciato fuori un rigore in movimento. Insomma: vittoria sofferta, ma meritata. Se la sono goduta in pochi al “Bonolis”: l’orario delle 12.30 ha trattenuto molti tra messe, pasticcerie, cucine e tinelli. Dio salvi la Lega Pro.
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