Alfieri studia da ingegnere e sogna le Olimpiadi

Il pugile vastese, fresco vincitore del “Guanto d’Oro”, al lavoro per gli assoluti Elite previsti a Roseto
SAN SALVO. A dispetto dei suoi quasi 20 anni (li compirà il 31 dicembre 1995), Luigi Alfieri è già una delle più promettenti realtà della boxe abruzzese.
Lo testimoniano i suoi risultati, a cominciare dall'ultimo successo: la conquista del prestigioso "Guanto d'Oro", centrata a Rossano (Cs) nel giugno scorso.
L'atleta vastese, tesserato con la San Salvo Boxe dei maestri Domenico Urbano e Alfredo Campitelli, si è infatti imposto nella categoria 69 kg. battendo, nella finale, il romagnolo Nicola Quarneti. Una soddisfazione, in una manifestazione, sul cui podio si sono quasi sempre alternati i futuri boxeur della Nazionale. «Ed infatti», confessa il diretto interessato, «è quello il mio obiettivo, per il quale fatico tanto, allenandomi tutti i santi giorni, per circa tre ore».
Sacrifici doppi, tra l'altro, visto che il personaggio in questione alla pratica sportiva abbina anche gli impegni universitari. «Sono iscritto alla Facoltà di ingegneria a Roma», conferma, «e a tal proposito, desidero ringraziare pubblicamente la società capitolina "Belushi Boxe", che mi ha ospitato nella sua palestra consentendomi di preparare al meglio la manifestazione vinta un mese fa in terra calabra».
Dopo aver iniziato a 13 anni l'attività pugilistica, a 14 Alfieri vince il torneo Esordienti, sfiorando un prestigioso bis, in virtù del secondo posto ottenuto nel torneo nazionale Azzurrini. A 17, il pugile vastese si aggiudica il titolo italiano nella categoria Youth battendo, guarda caso, proprio l'avversario da cui era stato sconfitto tre anni prima. Quanto alla Nazionale, in realtà Alfieri ha già avuto modo di vestire l'azzurro, in occasione della sfida contro la Lituania (sempre nella categoria Youth), risalente al 2013. «Esperienza stupenda, come quella di potermi allenare accanto a campioni del calibro di Clemente Russo, Roberto Cammarelle e Domenico Valentino. Esempi da imitare anche se, dovendo proprio ringraziare qualcuno, i primi nomi che mi vengono in mente sono quelli dei miei istruttori Domenico Urbano e Alfredo Campitelli, ai quali devo tutto. Al pari ovviamente della mia famiglia, all'inizio un po' perlessa per questa mia scelta, ma via via più convinta, tant'è che ora cerca di seguirmi come può, in giro per l'Italia». Nata seguendo in tv le Olimpiadi e la tragica morte (a seguito di un incidente stradale) del campione Giovanni Parisi, la passione per la boxe di Luigi Alfieri si alimenta anno dopo anno: «Il sogno? Quello di tutti: partecipare alle Olimpiadi. Nel frattempo però lavoro sodo, essendo alle porte, nel novembre prossimo, i campionati italiani Elìte, in programma a Roseto degli Abruzzi».
Guanto d’oro. Tra oggi e domenica si terrà a Viterbo la versione femminile della prestigiosa kermesse nazionale, alla quale prenderanno anche due tesserate della Pugilistica Di Giacomo di Montesilvano: la vice campionessa italiana (cat. 81 kg) Martina La Barbera e la campionessa italiana 2014 (cat. 54 kg) Diletta Cipollone.
Stefano De Cristofaro
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