All’Adriatico sono attesi meno di 7.000 spettatori

Nessun pienone allo stadio nonostante l’appello dei tifosi biancazzurri Bisoli, tecnico del Padova, lancia Baraye in coppia con Bonazzoli in attacco
PESCARA. Servirebbe una clamorosa impennata di vendite per riempire l’Adriatico. Nonostante gli appelli dei tifosi biancazzurri e gli striscioni appesi nei giorni scorsi in vari angoli della città, si va verso un numero di presenze inferiori a 7.000. Anzi, le migliori previsioni dicono che al match odierno contro il Padova (fischio d’inizio alle 15) ci saranno 6.500 spettatori. Un numero simile a quello dell’ultima gara casalinga contro il Brescia (6.383) e inferiore alla media stagionale che è pari a 6.997. I due risultati positivi nelle trasferte di Foggia e Crotone non hanno spinto gli sportivi pescaresi ad acquistare il biglietto e la prevendita è stata abbastanza fiacca. Ieri sera erano poco meno di 1.500 i tagliandi venduti che, sommati ai 3.668 abbonati fanno circa 5.200 spettatori.
Probabilmente hanno inciso anche le previsioni meteorologiche, dal momento che a Pescara oggi è prevista una temperatura molto bassa (5 gradi). Il freddo e uno stadio tutt’altro che confortevole scoraggiano l’affluenza. E per rivedere l’Adriatico gremito non resta che sperare in altri risultati positivi dell’undici di Bepi Pillon e nell’arrivo della... primavera.
Qui Padova. Pierpaolo Bisoli contro il tabù Pescara. Nella sua carriera il tecnico del Padova ha affrontato cinque volte il Delfino ottenendo appena due punti (2 pareggi e 3 sconfitte). I veneti sono ultimi in classifica, ma Bisoli non ha perso la fiducia: «Abbiamo trovato una solidità di squadra e una mentalità giusta», ha detto l’allenatore, «presto arriveranno anche le vittorie che in questo momento ci mancano». Assenti per infortunio Lollo e Mbakogu, nel 3-4-1-2 Capello gioca alle spalle del tandem offensivo formato dall’ex Virtus Lanciano Bonazzoli e da Baraye che fa il suo debutto dal primo minuto.(g.t.)
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