All’ultimo assalto Dzeko regala la vittoria alla Roma

24 Febbraio 2019

I giallorossi non convincono a Frosinone, ma la doppietta del bosniaco li tiene in corsa per un posto in Champions. Di Francesco: ci abbiamo creduto fino alla fine

FROSINONE . La Roma rischia di perdere, poi assapora il gusto del successo e, alla fine, quando sta per essere inchiodata sul pareggio, trova 3 punti che pesano una tonnellata contro un Frosinone mai domo. Nel frigorifero dello Stirpe finisce 3-2 per i giallorossi che continuano l'inseguimento alle milanesi, adesso uno (Milan) e due punti (Inter) sopra. La Roma ha rischiato grosso, non tanto di perdere, quando di pareggiare.
Dopo essere andata sotto e avere ribaltato il punteggio, i giallorossi hanno visto materializzarsi gli spettri del Chievo e un 2-2 che assumeva sempre più le sembianze di un incubo; infine hanno esultato attorno al proprio bomber Dzeko. È stato lui a risultare ancora una volta determinante. Inizio-choc per la Roma che, dopo soli 5', va sotto. Errore sull'asse Nzonzi-De Rossi, Ciano raccoglie e spara in porta, Olsen respinge e il pallone assume una traiettoria davvero strana, finendo in rete. Praticamente una doccia gelata in una serata siberiana, per Di Francesco. E non è finita, perché il Frosinone all'11' va vicino al raddoppio ancora con Ciano, che calcia al volo sfiorando la traversa. Dal possibile 2-0, il Frosinone viene risucchiato dalla spirale della Roma, fatta di una fitta ragnatela di passaggi e trame che mettono in soggezione la squadra meno dotata tecnicamente. Al 14', su cross di Perotti dalla destra, El Shaarawy di testa impegna severamente Sportiello. È il segno della riscossa. Tuttavia, il dinamismo del Frosinone fa sentire il proprio peso. Serve pazienza e i giallorossi alla fine riescono a prendere in mano il pallino del gioco. Al 30' arriva il pareggio grazie a una dormita di Goldaniga che si fa anticipare da Dzeko, la cui conclusione rimbalza sul palo e s'insacca. Il Frosinone atterra e, quasi senza rendersene conto, va sotto: passano un paio di minuti e Lorenzo Pellegrini, in scivolata, firma il 2-1, dopo una deviazione di Sportiello sul tiro di El Shaarawy.
I ciociari sembrano ipnotizzati, tranne Ciano: è ancora lui a suonare la carica al 35', ma Olsen questa volta respinge. Nel secondo tempo il ritmo cala. Poco prima della mezz'ora Manolas si scontra con Molinaro e appare molto dolorante, quindi lascia il posto a Fazio: non un buona notizia in chiave derby. L'assenza del greco si fa subito sentire, perché al 35' il Frosinone pareggia: per la Roma si tratta di un vero e proprio suicidio tattico, dal momento che i ciociari partono in contropiede e, sfruttando un fraseggio a due Ciano-Pinamonti, fanno centro con il nuovo entrato. Al 40' è Olsen a salvare la Roma, prima del gol-vittoria di Dzeko che, in mischia, fulmina Sportiello. Solo a quel punto Di Francesco tira un sospiro di sollievo.
«Preferivo una prestazione diversa, ma non era facile contro un avversario che ha dato l’anima», il commento del tecnico, «l’aspetto positivo è che ci abbiamo creduto fino alla fine».
Angelo Caradonna