Alla Juventus basta Cuadrado

20 Marzo 2017

Il colombiano punisce la Sampdoria. Ma Allegri si arrabbia: «Una grande squadra deve soffrire meno»

GENOVA. La Juventus passa anche a Genova mettendosi in tasca un altro pezzetto di scudetto contro la Sampdoria di Giampaolo che non sa opporsi per differenza tecnica e fisica. Ai bianconeri basta un gol di Cuadrado dopo sette minuti; la Sampdoria invece torna negli spogliatoi senza rimpianti, ma con la consapevolezza che regalare, come fa spesso, un tempo agli avversari è un peccato da scontare. Soprattutto se ci si mette di mezzo la sfortuna che fa lo sgambetto a Schick (trauma distorsivo) dopo una manciata di minuti. La Juve sorniona vince senza particolari problemi nonostante il calo dovuto all'uscita di Dybala per infortunio (solo un indurimento muscolare).

Allegri lascia Marchisio in panca, sceglie Rugani (diffidato) per non rischiare Bonucci in previsione della gara col Napoli. Giampaolo si affida alla Samp che ha bissato il successo col Genoa.

La Juve entra in campo con devastante concentrazione e mette sotto la Sampdoria nonostante una difesa nuova di zecca. Higuain tira da tutte le posizioni. Ma il vantaggio lo confeziona subito Cuadrado con un colpo di testa da consumato centravanti. La Samp è annichilita ma riesce a non subire il raddoppio e nella ripresa alza la testa. Allegri che è nervosissimo e deborda spesso e volentieri verso il quarto uomo, passa al 3-5-2. Giampaolo non perde aplomb salvo qualche gestaccio verso Sala.

Giampaolo prova la carta Schick e la Samp si trasforma mettendo in difficoltà i campioni. L'ultimo acuto di Regini si spegne alto sulla traversa. E la Juve mette in tasca un altro frammento di gloria.

Una partita difficile per Allegri, in particolare nel secondo tempo, quando ha visto la sua Juve subire troppo la Samp. Allora in quei casi è scattato a bordo campo. Quasi tarantolato, ha urlato e preso a calci una borsa. Con chi ce l’aveva? «Nel secondo abbiamo preso qualche contropiede. Dovevamo essere più ordinati, gestire meglio la palla e soffrire meno», spiega a fine partita. L’alleantore della juventus poi fa riferimento a un fallo subito da Dani Alves: «La palla era nostra e dovevamo buttarla fuori. Sono malizie che qualche ragazzo deve ancora avere, dobbiamo migliorare in questi atteggiamenti».

L'Allegri furioso, quello che a fine partita nero in volto saluta solo l'arbitro Tagliavento e fa i complimenti a Lemina, ritorna definitivamente sereno: «Tre punti scudetto? No, un passo in avanti. Era fondamentale vincere perché dopo la sosta avremo il Napoli. Abbiamo fatto uno dei primi tempi più belli della stagione, per intensità e per occasioni create».

Infine Buffon: il portiere ha superato un’altra leggenda bianconera, Giampiero Boniperti, nella classifica dei giocatori della “Vecchia Signora” con più minuti in campo nel massimo campionato: al termine della partita di Genova è arrivato a 39.706 minuti.

Intanto in Spagna il quotidiano madrileno AS scrive che la Juve ha già un’intesa con il centrocampista francese del Siviglia Steven N’Zonzi. Manca l’accordo con il club andaluso al quale N’Zonzi è legato con una clausola rescissoria di 40 milioni di euro.