Allegri a testa bassa, Oddo chiede coraggio

11 Marzo 2018

Il tecnico della Juve recupera De Sciglio e Mandzukic: «Conta solo vincere» L’allenatore dell’Udinese: «Chi lotta può perdere, chi non lo fa ha già perso»

TORINO. La difficoltà delle partite non è data solo dalla qualità dell'avversario, ma anche dalle condizioni fisiche e mentali con cui la si affronta. Ecco perché la Juventus, reduce dai trionfi di Wembley, non può permettersi flessioni contro l'Udinese (oggi all’Allianza Stadium ore 15). Un solo risultato a disposizione per gli uomini di Allegri («non possiamo permetterci flessioni, possiamo solo vincere»), che dovrà fare a meno degli squalificati Lichtsteiner e Alex Sandro, degli infortunati Cuadrado e Bernardeschi, con le condizioni del fantasista toscano che preoccupano, ma recupera Mandzukic e De Sciglio e in porta ripropone Szczesny al posto di Buffon. Il primo appuntamento di un trittico «non decisivo ma importante» per continuare a correre verso il settimo scudetto, seppur in ritardo di un punto rispetto al Napoli ma con una partita in meno, quel match con l'Atalanta che sarà recuperato mercoledì. «Cambierò qualcosa», annuncia Allegri, «giovedì eravamo un po’ frastornati, è stata una giornata pesante per tutti» tra gli impegni in Champions e il dolore per la scomparsa di Astori. Cambi dettati dalla necessità di riprendere fiato, visto che «i ragazzi stanno bene, a parte Cuadrado, che ha una visita in Germania, e Bernardeschi, che inizia il percorso di rinforzo della gamba e tra 20 giorni sapremo se si opererà». Sulla fascia destra ritornerà titolare De Sciglio che «sta bene, così come Mandzukic, che può partire dall'inizio anche se devo valutare chi giocherà davanti». Servirà la miglior Juventus per respingere l'assalto dell'Udinese, «squadra fisica, la terza squadra più fallosa della serie A quindi aggressiva»: fisiologico qualche cambio per una squadra affaticata, «siamo secondi dietro il Napoli e sta per iniziare una settimana non decisiva, ma con partite molto importanti».
«Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso. È una verità. Per affrontare la Juventus ci vuole una partita di lotta, di sostanza e di coraggio» è il motto di Massimo Oddo, l’allenatore pescarese dell’Udinese che oggi torna in campo a una settimana dalla morte di Astori, a Udine. «Viviamo un momento un pò surreale», il commento di Oddo.