Allegri: bella dose di fiducia ma la strada è ancora lunga

15 Febbraio 2016

Il tecnico esalta il sorpasso sul Napoli in vetta e pensa già al Bologna venerdì Anche Lippi applaude la Juventus: «Ha forza mentale e tecnica da sballo»

TORINO. Agnelli e Marotta faranno di tutto per tenerselo stretto, anche se non amano i contratti lunghi e il legame è fissato fino al 2017. I meriti di Allegri sono indiscutibili. La Juventus poteva rilassarsi dopo il dispendioso triennio Conte, ha rivinto campionato e Coppa Italia e sfiorato il successo pieno in Champions; poteva smarrirsi in una stagione anonima, o di transizione, dopo tanti nuovi arrivi e partenze importanti, ed è tornata a dominare, in Italia. Ma fa paura anche al Bayern, leader in Bundesliga ma pieno di guai.

«Pazienza, determinazione e un po’ di buona sorte; i ragazzi sono stati bravi ma la strada è ancora lunga», ha riassunto dopo avere riconquistato il primo posto. Pazienza: è la parola più forse più usata nel vocabolario di Allegri. Ce n'era bisogno quando la squadra arrancava nei bassifondi, spinta giù da Udinese, Chievo e Frosinone. Serve come il pane adesso che il rischio è il troppo entusiasmo: «Una bella iniezione di fiducia e di autostima», così ha preferito archiviare la vittoria sul Napoli, costruita tra non poche difficoltà, infortuni a catena, scelte rischiose - il rientro di Khedira dopo l'ennesimo stop per infortunio - altre lungimiranti, ma anche fortunate. La pazienza qualche volta va pure persa, come gli è successo a Modena, nel finale con il Carpi, quando si è levato il cappotto scagliandolo a terra, arrabbiato perché la squadra aveva mollato troppo presto la presa. Allegri è entrato nel Dna bianconero, di chi gioca solo per vincere. «L'abitudine a vincere può essere decisiva, ti porta anche a sperare nell'impossibile»: la riflessione di Buffon la dice lunga. «Questa Juventus», è il riconoscimento di Marcello Lippi, uno che in bianconero ha vinto tanto, «ha una forza mentale, tecnica e tattica incredibile. Ha concesso alle avversarie un girone, ma nessuna tranne il Napoli, ne ha approfittato. Però non ha ancora vinto, anzi le probabilità scudetto sono 50 e 50. Spero che il Napoli riprenda la sua corsa. Abbiamo bisogno di un duello combattuto fino alla fine, tra due squadre belle da vedere e di grande tecnica».

Oggi i bianconeri tornano in campo a preparare l'anticipo di Bologna, venerdì, e l'andata degli ottavi di Champions con il Bayern: «Un applauso a noi per quanto fatto fino ad ora», dice Marchisio, «da oggi però si continua, senza mollare, fino alla fine. Perché la strada è ancora lunga». Dybala, sabato un po’ in ombra, riassume i momenti chiave: «Il gol di Zaza, il salvataggio di Leo (Bonucci), la grinta di questa squadra e in più il calore dei nostri tifosi». Morata celebra Zaza e pubblica sui social l'immagine del suo bacio al match-winner lucano: «Sono felice per te fratello. Andiamo, ora più che mai continuiamo a lottare».