Allegri con Rugani: voglio il primo posto
Ronaldo dall’inizio nella Juve di scena a Berna, uno spezzone per Emre Can
BERNA. Qualificata ma non ancora prima, una laurea europea ancora senza lode. Per ottenerla la Juventus deve tornare dallo Stade de Suisse di Berna, bellissimo impianto dal manto sintetico che rende «il pallone molto più veloce», con una vittoria. «Terreno sintetico? Cambia, ma io la Champions la giocherei anche sulla sabbia», ha scherzato Szczesny alla vigilia. «La palla va più veloce», ha aggiunto, «ma dobbiamo conquistare il primo posto, fondamentale. L'abbiamo meritato e dobbiamo confermarlo domani, così aspetteremo sorteggio con più tranquillità».
I tre punti garantiscono il primo posto nel gruppo H, indipendentemente dal risultato tra Valencia e Manchester United, e mister Allegri non vuole farseli sfuggire. Perché è «un nostro obiettivo», sottolinea, e perché permette un ottavo «più morbido». Vietato dunque sbagliare. «Dobbiamo fare una partita seria e la faremo: siamo responsabili», sottolinea il tecnico bianconero, «e sappiamo l'importanza della gara». Un mezzo passo falso è un lusso da non permettersi, «perché poi giocheremo contro il Torino, e dobbiamo continuare a fare risultato»: guai a pensare che sia facile, è proprio in quel momento «che esci con le ossa rotte, quando affronti le partite senza il giusto rispetto dell'avversario». Ecco perché al centro dell'attacco ci sarà Cristiano Ronaldo, anche se Allegri non nasconde che «se non fosse stata decisiva, avrebbe riposato»: il derby di sabato (ore 20,30) col Torino, reso più complicato dall'ultimo passaggio europeo prima del letargo continentale, è un fattore da prendere in considerazione. «Al posto di Rugani gioca Chiellini, che se vede il sintetico si fa male», è la seconda carta scoperta con il sorriso da Allegri dopo quella di Ronaldo, mentre «a centrocampo Bentancur giocherà visto che è squalificato per sabato». Recuperato Alex Sandro, anche se «mi sembra rischioso farlo giocare sul sintetico», a centrocampo Pjanic sarà ancora una volta il perno centrale. Niente riposo per il bosniaco, «anche perché facciamo fatica a schierarne tre a centrocampo», scherza Allegri . «Domani (stasera, ndc) però avrà minutaggio Emre Can, ma indipendentemente da tutto dobbiamo vincere». Tre punti darebbero la certezza di evitare «Barcellona, Manchester City, Real Madrid, forse il PSG: speriamo poi che le italiane passino tutte il turno». Sarebbe una bella soddisfazione per il calcio italiano qualificare quattro squadre in una Champions «più competitiva, con tante squadre che possono arrivare in fondo: Juve, Barcellona, PSG, Manchester Cuty, Bayern Monaco, lo stesso Liverpool». Un solo turno morbido, «l'ottavo di finale se arriviamo primi»: ecco perché anche al freddo, e sul sintetico, la Juve non può fallire la missione primo posto.

