Allegri deve battere anche le critiche

20 Aprile 2022

La Juve stasera contro la Fiorentina, il tecnico scaccia le ombre: «I bilanci a fine anno»

TORINO . Il deludente pareggio di sabato contro il Bologna ha lasciato l'amaro in bocca a tutto il mondo bianconero, l'affondo più pesante è arrivato da Lapo Elkann, autore di un paio di tweet che hanno scatenato il dibattito tra i tifosi. E adesso la Juventus si concentra sull'unico trofeo su cui può mettere le mani quest'anno: la Coppa Italia. Sull'intervento “social” di Lapo «Non dico assolutamente nulla e non commento. Lapo è uno dei primi tifosi: in maniera affettuosa, dico che ha espresso il suo pensiero», la risposta di Massimiliano Allegri. Il cugino del presidente Andrea Agnelli, dopo l'1-1 con il Bologna rimediato al 95', aveva twittato frasi pungenti: «Stiamo poco allegri!!! Allegri...; Ps: gli uomini passano la Juve resta». Adesso per il tecnico e per la squadra bianconera è d'obbligo passare il turno con la Fiorentina e andare all'assalto della Coppa nella finale dell'11 maggio. «Non penso alle critiche ma soltanto a fare», la posizione di Allegri, con la Juventus ormai definitivamente fuori dalla lotta scudetto, «anche perché abbiamo ancora da consolidare il quarto posto in campionato: i bilanci si faranno a fine stagione, ora è il momento decisivo e bisogna rimanere concentrati perché le gare del girone d'andata hanno una valenza, mentre quelle del ritorno sono più importanti in quanto non c'è più il tempo e la possibilità per rimediare». Alle 21 (diretta tv su Canale 5) c'è la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Fiorentina, grazie al fortunoso autogol di Venuti arrivato soltanto in pieno recupero i bianconeri partono dal vantaggio di 1-0 maturato all'andata al Franchi. In formazione il tecnico ha già annunciato due cambi: «Bonucci tornerà in difesa e in porta giocherà Perin», dice, « mentre per il resto non ho ancora deciso: non so chi ci sarà tra Dybala, Vlahovic, Morata e Kean, sicuramente ci sarà bisogno di tutti». A proposito del reparto avanzato, la sterilità offensiva continua a rappresentare un problema: «Siamo al decimo posto per gol segnati, dobbiamo migliorare, anche se non è una questione tecnica, ma mentale: nel calcio conta tantissimo la differenza reti, è ciò che ti fa vincere o perdere i campionati, e noi dobbiamo imparare ad essere più precisi ed efficaci».