Allegri fiuta lo strappo: «Vai Juve, è ora di accelerare»

20 Ottobre 2018

Il tecnico contro il Genoa (ore 18) senza Chiellini: «Continuare a vincere per mettere pressione alle rivali»

TORINO. Dal rischio di farsi fiaccare dai complimenti per il percorso fin qui perfetto, alle incognite che porta con sé la sfida con il Genoa dopo il ritorno sulla panchina rossoblu di Juric. Le insidie, almeno a parole, non mancano per la capolista Juventus, all'Allianz Stadium oggi (ore 18), con la curva Sud squalificata e occupata dai bambini dei settori giovanili piemontesi. Dopo la sosta - è uno dei mantra di Allegri - il rischio è dietro è in agguato. «Profilo basso, lavorare, pensare di partita in partita», è l'antidoto prescritto dal tecnico per continuare a stupire e fare un altro strappo in testa alla classifica. Per prima cosa, è da tenere un giusto atteggiamento per il match con i rossoblù, terreno fertile per un altro allungo bianconero in classifica: «Inutile girarci intorno, domenica c'è Inter-Milan, vincere ci permetterebbe di allungare su una delle due e mettere pressione al Napoli che gioca dopo di noi. Dobbiamo essere bravi a rientrare in campionato con la giusta attenzione perché la prima partita dopo la sosta è la più pericolosa». Una sosta che ha rilanciato la Nazionale - «complimenti all'Italia», dice Allegri, «si continua a dire che non ci sono giocatori ed è tutto un disastro e alla fine ci crediamo anche noi che sia così» - e ha permesso di recuperare gli infortunati Douglas Costa, Spinazzola e De Sciglio. In attacco ci sarà Ronaldo: «È sereno e sta lavorando bene, ma sulle vicende extra campo non posso rispondere, sono questioni personali», spiega l'allenatore. «Si è inserito bene, si è messo a disposizione della squadra e ha portato attenzione e ancor più senso di responsabilità. Inoltre fa gol, che è quello che sa fare meglio di tutti, oltre agli assist, che ne sta facendo tanti». Una delle due certezze per il match con la squadra di Piatek, «un catalizzatore di palloni dentro l'area perché la palla arriva sempre dove c'è lui», sarà l'assenza di Chiellini in difesa, con Benatia favorito su Rugani per sostituirlo, mentre la seconda sarà la presenza di Szczesny in porta: «Può darsi che giochi Dybala, ma prima devo valutare le condizioni dei centrocampisti e di conseguenza poi sceglierò gli uomini d'attacco. Bentancur? Da mezz'ala ha fatto bene». Nell'ultimo turno di campionato senza un presidente per la Figc, vista la candidatura unica di Gravina per l'assemblea elettiva di lunedì, Allegri individua le priorità per la nuova governance del calcio italiano: «La priorità è quella di fare. Nella vita bisogna fare, non chiacchierare. Io credo che questo nuovo corso debba solamente fare».