Allegri: la Juve non è in crisi

26 Novembre 2017

Stasera Mandzukic punta centrale, Higuain in panchina

TORINO . Di numeri non vuol sentir parlare perché, dice, «lo mandano in confusione», ma sulla posizione della Juventus a marzo, quando è convinto che si deciderà il campionato, non ha nessun dubbio. Perché la Juventus «non è in difficoltà» e allora ci sarà «da divertirsi». Non vuol sentir parlare di crisi, Massimiliano Allegri, convinto che la stagione sia ancora «tutta da giocare». A patto, però, di mantenere il giusto equilibrio e la cattiveria mostrata in Champions. Contro il Barcellona come contro il Crotone (stasera alle 20,45). L'analisi del tecnico bianconero, alla vigilia della partita casalinga col Crotone, è lucida e serena. «Non siamo in difficoltà» - ribadisce Allegri, «lo eravamo due anni fa a 12 punti dal primo posto in classifica». Il Napoli che «sta facendo cose straordinarie», ma la Juventus è lì; e in Europa la qualificazione Champions è ad un passo. «Abbiamo giocatori che al momento stanno rendendo meno rispetto all'anno scorso, ma la squadra sta lottando, quando avranno tutti una buona condizione fisica e mentale scenderemo sempre in campo come contro il Barcellona». Gli avversari sono avvisati, a iniziare proprio dal Crotone dell'ex granata Nicola. «Li rispetto, ma i tre punti sono d'obbligo in una partita tosta, contro una squadra che si difende molto bene, è veloce nel ripartire e, soprattutto, non esce mai dalla partita, cosa che a noi è capitata». Assenti per infortunio Chiellini, Cuadrado e Bernardeschi, Allegri annuncia un turno di riposo per Khedira. E, a sorpresa, potrebbe far rifiatare Higuain, con Mandzukic di nuovo in campo nel suo ruolo naturale di punta centrale. Tra le novità potrebbe esserci anche Howedes, per il quale si avvicina l'esordio, e a centrocampo Bentancur, con Marchisio e Matuidi. Il modulo diventerebbe così un 4-3-2-1. «Ancora? Va a finire che se continuate a parlarmene ne mando 12 in campo», scherza Allegri, che trova il tempo anche di benedire il rinnovo di Messi col Barcellona. «Era giusto che rimanesse lì. È un giocatore straordinario».