Allegri: la Juve sta bene a Napoli possiamo vincere

Il tecnico punta di nuovo su Tevez-Llorente, l’Apache vuole la rivincita su Higuain A Roma derby ad alta tensione con 1.200 agenti e il possibile farfait dei vigili
NAPOLI. «Il campionato finisce il 31 maggio, è lungo e non ho la presunzione di vincere il campionato con dieci giornate d'anticipo. Se qualcuno lo aveva in mente, può toglierselo dalla testa». È con questa filosofia che il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, si presenta per la difficile trasferta della Juventus questa sera (ore 2045) al San Paolo contro il Napoli. «Mi piacerebbe vincere con tanto anticipo, ma forse solo il Bayern può farlo - aggiunge al riguardo Allegri -. Il campionato sarà equilibrato con la Roma che lotterà, come l'anno scorso, fino alla fine».
Ma Allegri omette di dire anche che se Juve e Roma oggi dovessero perdere (i giallorossi devono vedersela nel derby contro la Lazio), si riaprirebbe a quattro squadre il discorso scudetto.
Il Napoli è in grande forma e soprattutto ha acquisito molta fiducia, dunque gli riesce tutto bene. La Juventus vista contro l’Inter è stata stratosferica nel primo tempo, piccola e timorosa nella ripresa. Per questo Allegri vede il bicchiere mezzo pieno. «A Napoli è sempre difficile vincere, ma la Juve può farcela», spiega il tecnico bianconero, «la mia squadra non ha problemi, di nessun tipo. Il mercato? Comprare tanto per comprare non ha alcun senso».
L’allenatore della Juve ripropone in avanti il tandem Tevez-Llorente. L’argentino cerca la rivincita contro Higuain, che gli ha soffiato la Supercoppa italiana.
Per il resto, confermata in blocco da Allegri la formazione che ha pareggiato con l’Inter.
Sul fronte Capitale, la notizia è che Garcia ha bloccato l’eventuale trasferimento di Destro. Il tecnico francese non si fida della Lazio, che sta attraversando un buon momento. Ma soprattutto Pioli e soci sanno che battendo la Roma non vincerebbero solo il derby, ma probabilmente avrebbero qualche chanche di inserirsi nella lotta per lo scudetto.
E comunque consolidare un terzo posto che significa Champions League. A Roma comunque c’è molta tensione per l’ordine pubblico: ci saranno 1.200 agenti, mentre sono a rischio i vigili urbani, che potrebbero dare forfait dopo la clamorosa serrata nella notte di Capodanno.

