Allegri: niente negatività, lo scudetto va festeggiato

Critiche e rimpianti: bianconeri ancora delusi dall’eliminazione in Champions, ma oggi possono conquistare (basta un punto) l’ottavo titolo consecutivo
TORINO. L'uscita dalla Champions «è stato un dispiacere» che ha dispensato delusione «ma domani (oggi alle ore 18 diretta tv su Dazn, ndr) dobbiamo vincere lo scudetto. E poi festeggiare e celebrarlo. Non farlo sarebbe da folli». Per il secondo match-ball titolo della Juventus, Allegri invita i tifosi a «non portare negatività» e chiede alla squadra un finale di stagione all'altezza «con belle prestazioni, senza figuracce». I bianconeri tornano in campo quattro giorni dopo la dolorosa eliminazione con l'Ajax: basterà un punto contro la Fiorentina per trasformare il dominio in campionato nell'ottavo titolo tricolore consecutivo. «In caso di scudetto», dice il tecnico, «sarà una grande stagione, nella quale abbiamo centrato il 50% dei trofei ai quali abbiamo partecipato, grazie al lavoro quotidiano, al sacrificio, superando tante difficoltà. Poi, quando avremo vinto lo scudetto, analizzeremo la stagione, per capire cosa poteva andare meglio». Impossibile non tornare sulla serata di Coppa: «L'Ajax ha meritato di passare il turno, ma martedì la Juve ha giocato una partita migliore rispetto a quella di Amsterdam. Quattro palle perse da polli ...hanno fatto diventare l'Ajax straordinario». Allegri non cerca «alibi o giustificazioni, li usano quelli che non vincono», sottolinea, «l'eliminazione va accettata», ma elenca i tanti problemi fisici che hanno ridotto una rosa sulla carta ricchissima. «Abbiamo affrontato i quarti di Coppa Italia a Bergamo con Bonucci e Barzagli infortunati, Chiellini è uscito dopo dieci minuti. Ad Amsterdam con Chiellini, Barzagli e Caceres out, tre minuti prima della partita Bonucci ha accusato un problema al flessore. Nel corso della stagione hanno avuto tanti problemi Emre Can, Cuadrado, Khedira, Douglas Costa, che è saltato da un infortunio all'altro, Mandzukic. E siamo arrivati ai quarti di Champions non nelle condizioni migliori». Anche nelle ultime 6 giornate molti bianconeri resteranno in tribuna: stagione finita per Khedira e Perin, operato ieri alla spalla destra; «Mandzukic», dice Allegri, «difficilmente lo riavremo prima di fine stagione, Dybala ne ha per 20 giorni, Chiellini se tornerà lo farà con l'Inter, Caceres ne ha per 10 giorni». Nei veleni del dopo-Ajax, c'è anche un video di Ronaldo che, secondo un'interpretazione, accuserebbe la squadra di avere avuto paura. «Cristiano è deluso come lo siamo tutti noi», glissa Allegri, «la sua è stata una stagione straordinaria. Ma il calcio non è una scienza esatta, l'arrivo di Ronaldo non significava che la Juventus avrebbe matematicamente vinto la Champions, come ho sempre detto. E lui è il futuro della Juventus». Meno certezze sul conto di Allegri, legato al club bianconero fino al 30 giugno 2020. «Non si inizia una stagione con il contratto in scadenza? Non si sa mai... Detto questo, non cambia niente. Non abbiamo parlato di niente, eravamo concentrati sulla Champions, adesso lo siamo per conquistare lo scudetto. Poi faremo le analisi dovute, discuteremo del futuro con lucidità».
Angelo Caradonna

