Allegri perde Kean, Dybala c’è Inzaghi ritrova Calhanoglu dal 1’
Un derby d’Italia che può dare la spinta all’Inter, ma che vale tantissimo anche per una Juve ancora attardata in classifica. I bianconeri sono ancora al settimo posto e forse anche per questo...
Un derby d’Italia che può dare la spinta all’Inter, ma che vale tantissimo anche per una Juve ancora attardata in classifica.
I bianconeri sono ancora al settimo posto e forse anche per questo Allegri cede la palma di favoriti per la gara di oggi ai nerazzurri: «L'Inter ha tanti giocatori forti, credo sia la rosa più forte e che resti la favorita per lo scudetto». Il tecnico bianconero dovrà fare a meno di Moise Kean (out per affaticamento muscolare), e anche di Adrien Rabiot. Ci sarà Dybala, ma molto probabilmente solo per uno spezzone a gara in corso. Davanti spazio ad Alvaro Morata. Anche per Simone Inzaghi quella di stasera è una sfida che «vale più dei tre punti in palio. Allegri ci vede favoriti per lo scudetto? Mi fa piacere, detta da lui che è allenatore che stimo. Potrei dire la stessa cosa di Napoli, Milan, Juve, Roma e Lazio».
Il tecnico nerazzurro dovrà fare ancora a meno di Joaquin Correa, anche se ritrova per la mediana Hakan Calhanoglu, che si candida a una maglia da titolare così come Stefano Sensi. I nerazzurri potranno contare anche sulla spinta di San Siro: sono attesi quasi 60mila spettatori.
I bianconeri sono ancora al settimo posto e forse anche per questo Allegri cede la palma di favoriti per la gara di oggi ai nerazzurri: «L'Inter ha tanti giocatori forti, credo sia la rosa più forte e che resti la favorita per lo scudetto». Il tecnico bianconero dovrà fare a meno di Moise Kean (out per affaticamento muscolare), e anche di Adrien Rabiot. Ci sarà Dybala, ma molto probabilmente solo per uno spezzone a gara in corso. Davanti spazio ad Alvaro Morata. Anche per Simone Inzaghi quella di stasera è una sfida che «vale più dei tre punti in palio. Allegri ci vede favoriti per lo scudetto? Mi fa piacere, detta da lui che è allenatore che stimo. Potrei dire la stessa cosa di Napoli, Milan, Juve, Roma e Lazio».
Il tecnico nerazzurro dovrà fare ancora a meno di Joaquin Correa, anche se ritrova per la mediana Hakan Calhanoglu, che si candida a una maglia da titolare così come Stefano Sensi. I nerazzurri potranno contare anche sulla spinta di San Siro: sono attesi quasi 60mila spettatori.

