Allegri predica umiltà alla Juventus
«Noi favoriti solo se tutti si mettono con le orecchie basse a lavorare»
TORINO. Una scossa per svegliare la Juventus, che ha iniziato la stagione perdendo la Supercoppa italiana. Gliela cerca di dare sin dall'inizio del campionato Massimiliano Allegri, l'allenatore degli ultimi tre scudetti. «Juve è favorita per lo scudetto a patto che tutti, tutti, tutti, si rimettano con le orecchie basse a lavorare». Il ko con la Lazio e un precampionato in chiaroscuro hanno fatto scattare l'allarme. Alla vigilia dell'esordio casalingo (ore 18) con il Cagliari, Allegri pretende un cambio di registro da parte di «tutti», ripetuto tre volte scandendo la parola con decisione. «Non saremo favoriti se affronteremo la stagione con presunzione e pensando che la Juve vinca di sicuro», ha proseguito il tecnico. «Saremo in 5 o 6 a lottare per vincere, ci vogliono più attenzione e più equilibrio».
Ufficiale l’ingaggio di Matuidi dal Psg, ma oggi non ci sarà. «Bisogna partire bene, servono i 3 punti per recuperare la fiducia che domenica ci è stata in parte tolta: la prima partita di campionato è sempre un'incognita». Anche a causa della «condizione approssimativa», dovuta ai tanti impegni dei bianconeri: «Siamo partiti il 22 luglio, in questo momento sono in condizione i calciatori più leggeri come Cuadrado, Douglas Costa, Pjanic e Dybala». Proprio Dybala deve confermarsi in Italia e, soprattutto, in Europa. Ha obiettivi chiari e può migliorare se si mette in discussione. Farebbe un grave errore a considerare di essere già arrivato al top delle sue possibilità». Nel Cagliari non ci sarà Borriello che ha chiesto di essere ceduto. Potrebbe andare alla Spal. Il Cagliari per sostituirlo sta pensando a Pavoletti del Napoli.

