Allegri, Sarri e Sousa sarà l’estate dei divorzi?

L’Inter tenta Conte. E Giampaolo e Di Francesco stanno alla finestra
Sta per partire il valzer delle panchine. E che valzer! Coinvolgerà le big d'Europa fino alla serie A. I prossimi mesi saranno densi di indiscrezioni e novità. Il valzer è partito da Barcellona dove Luis Enrique ha annunciato che nella prossima stagione non sarà alla guida della squadra blaugrana. Ha giocato d'anticipo l’ex della Roma dopo che già erano usciti degli spifferi sul suo futuro e sui presunti screzi sul suo nome all'interno dello spogliatoio. Chi siederà sulla panchina blaugrana?
Il casting è partito e coinvolge, secondo Marca, Ernesto Valverde, che sarà libero dall'Athletic Bilbao a fine stagione; Jorge Sampaoli, secondo As, argentino come Messi, che dopo aver condotto il Cile alla conquista della Coppa America si sta confermando anche alla sua prima esperienza europea al Siviglia; il vice di Luis Enrique, Juan Carlos Unzuè, secondo il Mundo Deportivo. Ma nella lista dei papabili c'è anche Massimiliano Allegri che potrebbe lasciare la Juventus a giugno, nonostante il contratto fino al 2018. Più di una voce dà Allegri e la Juventus verso il divorzio dopo tre anni ricchi di successi. Non è un mistero che il tecnico livornese ambisca a un'esperienza all'estero. Si era pensato alla Premier League, magari all'Arsenal. Adesso spunta la pista blaugrana. Tutte le strade portano verso un addio, anche alla luce dei recenti screzi con Bonucci.
La Juve. E se partisse Allegri? Il presidente Andrea Agnelli ha un debole per il portoghese Paulo Sousa che lascerà la Fiorentina a giugno, visto che la dirigenza viola non eserciterà l'opzione per il rinnovo. Altri profili che piacciono sono quelli di Spalletti della Roma (il favorito), di Gasperini dell'Atalanta e di Eusebio Di Francesco del Sassuolo.
Sarri in fibrillazione. A Napoli c'è vento di burrasca: il rapporto De Laurentiis-Sarri è ai minimi termini. I due hanno litigato di brutto e immaginare che le parti si lascino non è utopia, malgrado la clausola di 8 milioni di euro che però è valida solo a partire dal 2018. Sarri, tra l'altro, è il sogno della famiglia Della Valle a Firenze dove il ds Corvino batte anche le piste di Marco Giampaolo (Sampdoria) e di Eusebio Di Francesco. Giampaolo è sotto contratto con la Sampdoria fino al 2018, ma difficilmente il tecnico di Giulianova dirà di no se gli si prospettasse l’ipotesi di un salto di qualità. Lo stesso discorso vale per Di Francesco che, fatta eccezione per una piccola parentesi, è al timone del Sassuolo dal 2012. Ha un contratto blindato da una clausola rescissoria, ma al richiamo della Roma difficilmente resisterebbe. E comunque non sono da escludere i saluti a fine stagione, indipendentemente dalla destinazione.
E poi c’è l’Inter. Suning vuole Antonio Conte per riportare in alto i nerazzurri. Dall’Inghilterra arrivano nuove voci sulla volontà della proprietà cinese di riportare in serie A il tecnico salentino. Secondo il «Mirror», sarebbe stato offerto un ingaggio da oltre 11,5 milioni di euro a stagione all’allenatore del Chelsea. Conte, che nelle preferenze nerazzurre avrebbe scavalcato anche Simeone, avrebbe però lasciato intendere di non volersi muovere da Londra e a Stamford Bridge sono pronti a blindarlo. I vertici del Chelsea starebbero già pensando di offrire a Conte un ricco e lungo rinnovo del contratto sottoscritto la scorsa estate (triennale da 7,5 milioni di euro all’anno) e circolerebbe un certo ottimismo sul sì dell’ex ct azzurro, felice della sua esperienza londinese. Il tentativo su Conte fa comunque capire che se Pioli non centrerà la difficile qualificazione alla Champions la dirigenza potrebbe cambiare timoniere. Stefano Pioli ha dodici partite per convincere Suning.
Tutta da valutare è anche la posizione di Vincenzo Montella al Milan. Non tanto per i risultati ottenuti sul campo, quanto per l’evoluzione della cessione del club rossonero. Ammesso che vada a buon fine.
@roccocoletti1
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