Allegri: scettici perdonati, li conquisterò coi risultati

2 Aprile 2015

Dall’accoglienza burrascosa dei tifosi fino a oggi: «Siamo in corsa per tutto» Nel posticipo con l’Empoli (ore 21) oltre a Marchisio mancherà ancora Pirlo

TORINO. Martedì Conte gli ha “rubato” la scena, tornando per la prima volta (da ct dell'Italia) allo Stadium bianconero. Ma ieri Allegri se l'è ripresa, con uno scambio di opinioni e impressioni con i tifosi su twitter che hanno animato il mondo Juve.

Domande e risposte partendo proprio da quello spartiacque, il divorzio improvviso di Conte e l'altrettanto repentino arrivo del suo successore.

Allegri era stato accolto da molti juventini con scetticismo, dopo i tre anni vincenti di Conte. Ma era una cosa che aveva messo in conto.

«C'era stato un colpo di fulmine alla Juventus quel 16 luglio e lo scetticismo era un atteggiamento normale. Ma ho perdonato, era giusto perdonare. E, con il rispetto verso i tifosi, ci siamo messi a lavorare».

A suon di vittorie e di buon gioco, Allegri ha conquistato, fino a prova contraria, anche i più irriducibili “contiani”. E il feeling con i tifosi ha preso forma, facendo dissolvere «il timore più grande», quello «di non riuscire ad entrare nel cuore dei tifosi, perché», ha spiegato Massimiliano Allegri, «avevo promesso di farlo con i risultati. Alla Juve la responsabilità e la pressione si sentono. Ci sono pro e contro, ma i pro sono molti di più». Per essere davvero amati, tuttavia, ovunque, ma forse alla Juventus ancora di più, bisogna portare a casa trofei. «E fino a questo momento», osserva con realismo Allegri, «non abbiamo ancora vinto niente. Lo scudetto non è ancora nostro, nella Coppa Italia e nella Champions non siamo arrivati in fondo». Allegri non molla niente, neppure la Coppa Italia, così in salita dopo la sconfitta all'andata con la Fiorentina: «Possiamo ancora ribaltare il risultato», dice, «quel trofeo ci manca da tanto tempo (20 anni) e vogliamo riprenderlo». Ancora più gola fa, ovviamente, la Champions, con l'obiettivo di arrivare tra le magnifiche quattro semifinaliste.

«Ma le partite con il Monaco nei quarti», ammonisce Allegri «non sono assolutamente facili. Anzi, sono più complicate di quello che tutti pensano». Il tecnico della Juventus “congela” quindi i complimenti: «Ringrazio i tanti che ci li hanno fatti, ma adesso siamo concentrati su quello che dobbiamo fare».

«Se farò il giro del campo per i tifosi? Se vinceremo lo scudetto senz’altro», conclude il tecnico bianconero, che sabato, nel posticipo delle 21 con l’Empoli allo Stadium, oltre che a Pogba dovrà rinunciare anche a Marchisio dovrà rinunciare e Pirlo, entrambi a riposo precauzionale per preservarli per la partita di Champions col Monaco. Che dal canto suo è in allarme per Ricardo Carvalho: l’ex Chelsea e Real Madrid ha subìto una distorsione al ginocchio in Portogallo-Serbia per le qualificazioni all’Europeo. Nella Juve, inoltre, Morata è rientrato ieri in gruppo dalla Nazionale e Tevez e Vidal si aggregheranno oggi.