Allegri scuote la Juventus: «Basta negatività»

24 Aprile 2018

Forse stagione finita per Chiellini. Marchisio cerca di rialzare i compagni: «Il finale lo decidiamo noi»

TORINO. Altre ferite da curare per la Juventus. Come dopo la beffa di Madrid in Champions, il ko casalingo con il Napoli impone ai bianconeri di rialzarsi un'altra volta. «Bisogna fare qualcosa di straordinario»: è l'esortazione di Allegri, che ha raccolto valanghe di critiche, spesso ingenerose, da tantissimi tifosi, domenica sera all'Allianz Stadium come ieri sul web e sui social. Il tecnico si era spazientito già nella conferenza stampa finita a mezzanotte: «Non è facile che io perda la pazienza», il suo sfogo, «ma ai ragazzi non si può rimproverare niente. Noi giochiamo 57 partite all'anno, sempre, mentre le altre squadre escono di scena molto prima». C'è forse qualche difficoltà imprevista nella gestione della squadra, come il Dybala partito fortissimo in questa stagione e poi quasi “oggetto misterioso”, ma Allegri non ci sta: «I processi, le colpe, le ipotesi non contano. Conta solo continuare a lavorare per vincere!», è il messaggio su Twitter. Un cinguettio ritardato di molte ore, rispetto alle abitudini del tecnico livornese, forse per scriverlo a bocce ferme, lontano dalla tensione della partita. Quell'«adesso ci divertiamo noi», il commiato nella sala stampa dello Stadium suona come un guanto di sfida per Sarri, che lo stesso verbo aveva usato dopo la rimonta sull'Udinese e il contemporaneo mezzo passo falso della Juventus. «Davanti c'è ancora la Juve. E sapevamo che il campionato quest'anno sarebbe stato difficile, con il Napoli che viaggia fortissimo. Ora abbiamo una settimana per recuperare energie e preparare al meglio il finale». Allegri non guarda tanto al calendario - con le due curve pericolose a San Siro contro l'Inter e all'Olimpico contro la Roma - ma alla condizione della squadra, non certo brillante. E incassa il previsto forfait di Chiellini, che rischia di avere finito la stagione per l'infortunio al 2' di Juve-Napoli. Il difensore ha riportato una lesione al bicipite femorale vicino all'inserzione con il ginocchio sinistro. Ai bianconeri non resta che sperare che Howedes migliori, visto che Barzagli anche domenica ha accusato un fastidio che gli ha impedito di sostituire il compagno infortunato. Ma la Juve non si lascia di certo abbattere: «Noi non siamo quelli che vivono a testa bassa, noi siamo la Juventus. Tutti insieme fino alla fine non è solo un nostro slogan, ma il nostro modo di vivere», ricorda Marchisio, ormai rassegnato a un ruolo di secondo piano. Anche se di questi tempi, con quel che il rigore del '93 al Bernabeu e il gol-partita di Koulibaly al 90', lo slogan suona un po’ beffardo. «La verità», continua il Principino bianconero, «è che il finale lo decidiamo ancora noi... Dimostriamolo». Il sondaggio promosso da Tuttojuve.com rivela che due tifosi su tre non danno alla Juventus più del 40% di vincere lo scudetto e meno del 10% lo ritengono sicuro al 100%. «Essere negativi», ha osservato ieri Allegri, «non porta a niente, se non alla negatività. Abbiamo preso una bella bastonata ma ci servirà per rientrare in carreggiata con più cattiveria».