Allegri sposta la pressione sul Real

30 Maggio 2017

A 4 giorni dalla finale di Champions, l’allenatore della Juve: «Loro favoriti»

TORINO. C'era una volta la psicosi finali di Coppa, in casa Juve. E forse per qualcuno c'è ancora, almeno fino a prova contraria. Sei finali perse su otto, tra Campioni e Champions, due sole vittorie, nella tragica notte dell'Heysel e nel '96 ai rigori a Roma e poi tante delusioni, da Monaco '97 per finire a Berlino 2015. Ed allora la prima preoccupazione di Allegri è fare piazza pulita di brutti ricordi o frustrazioni latenti. «La Juve ha perso sei finali? Io dico che ne ha giocate 8, ed arrivare in finale non è facile: è straordinario. È vero », continua il tecnico, «quando sono arrivato qui c'era un alone di negatività che faceva paura. Ma arrivare a una finale di un evento mondiale come la Champions, che vale il Superbowl, è straordinario. Certo, se si vince siamo tutti più felici, ma l'importante è esserci. E la Juventus è al posto giusto nel momento giusto. Tutta quest'ansia e negatività mi dà un fastidio..., è una cosa brutta». E allora avanti, «senza ansia, con equilibrio» fino a sabato, «affrontando», sottolinea Allegrim «questi giorni come fosse una settimana normale. Di speciale ci sarà la notte di sabato. E per me è una gioia immensa potersi sedere su una panchina nella partita che assegna la Champions». Per centrare il triplete, manca il bersaglio più importante e gli ultimi precedenti con il Real sono di buon auspicio per la Juve, da ultimo le semifinali vinte due anni fa, sulla rampa di lancio per Berlino. «Sento dire che la Juventus è favorita», osserva Allegri, «l'ottimismo ci deve essere, ma si tratta di una finale di Champions: da una parte c'è la Juve, alla seconda finale in tre anni, dall'altra il Real, che ha vinto le ultime due su 3 e giocato le ultime 3 su 4. I favoriti sono loro. Zidane ha ottenuto risultati che non sono da tutti». Di certo, alla Juve non basterà partecipare: «I ragazzi sono stati fantastici, ci manca l'ultimo sforzo», incoraggia il tecnico livornese. A Zidane, Allegri piacerebbe togliere Casemiro: «Non ha la qualità dei campioni», dice, «ma è il giocatore che ha dato equilibrio al Real».