Allegri stoppa le polemiche: siamo al limite della follia

14 Marzo 2017

Il tecnico bianconero torna sulle ruggini di venerdì sera contro il Milan: «Nostro cammino inattaccabile, ma così non si dà il buon esempio ai giovani»

TORINO. Materazzi, azzurro campione del mondo nel 2006 ed ex Inter, ha tenuto alta anche ieri la fiamma delle polemiche sulla Juventus («le decisioni vengono prese solo in una direzione»), ma Massimiliano Allegri non ci sta. «Per quello che ha fatto», ha detto il tecnico bianconero alla vigilia della sfida di Champions contro il Porto che vale l’accesso ai quarti di finale, « la Juventus non è attaccabile. In campionato abbiamo vinto 23 partite, ne abbiamo pareggiata una e perse, purtroppo, 4. Non sono un episodio o due che possono cambiare o intaccare quello che stanno facendo i ragazzi». L'ultimo Juve-Milan è, per Allegri, un paradigma: «È stato l'unico confronto diretto con i rossoneri non equilibrato negli ultimi 6 anni: noi 25 tiri, loro 3. Ci sarei rimasto male anch'io a perdere al 95', ma i valori erano stati ben delineati nella partita». Il vento delle polemiche soffia forte, «ma non ci siamo lasciati travolgere», ha ribattuto il tecnico livornese, «solo chiacchiere, sarebbero energie buttate». Il clima pesante, però, non piace nemmeno ad Allegri: «Il calcio italiano deve prendere un indirizzo completamente diverso. Dobbiamo essere costruttivi e pensare a qualcosa per il futuro, lo dico non da allenatore della Juventus, ma da padre. Nel calcio, come nella vita, ci sono le regole, ci vogliono rispetto ed educazione, si deve coltivare la cultura della vittoria e della sconfitta. Siamo arrivati al limite della follia, invece di guardare la partita, si fomenta, è normale se poi succedono gli incidenti».

«Non stiamo dando un buon esempio, soprattutto verso quei bambini delle scuole», continua Allegri, «non mi riferisco solo a quello che è successo venerdì sera, nel calcio italiano si deve cominciare un percorso diverso, ma tutti parlano e nessuno fa...».

Intanto, stasera si gioca. Calcio d’inizio alle ore 20,45. Si riparte dal 2-0 dell’andata per la Juve che rilancia dall’inizio il centrocampista Claudio Marchisio.