Alta tensione: allertate le forze dell’ordine

27 Agosto 2015

Tifosi pessimisti, ma si confida nell’appello. Sfottò con gli ascolani. Domani amichevole a Perugia

TERAMO. L'attesa è snervante. In città c'è fermento e non si parla d'altro. Tra i tifosi del Teramo serpeggia un po' di timore e di preoccupazione per la sentenza di primo grado, ma si prova ugualmente a pensare positivo e a sperare almeno di "mitigare" le richieste della procura federale della scorsa settimana. La vigilia del verdetto è trascorsa all'insegna del "toto-sentenza" e di svariate previsioni su ciò che potrà accadere oggi. «Devono assolverci, non ci sono prove», è la frase più ricorrente tra i bar e i luoghi frequentati dai sostenitori del Diavolo. Per alcuni, se il Teramo dovesse perdere la B, sarebbe «il più grande scandalo della storia recente del calcio italiano»; per altri, invece, la giustizia sportiva è talmente "inaffidabile" e "poco credibile" da non lasciare spazio a previsioni ottimistiche. Ma c'è anche chi è convinto che «il Teramo farà certamente la B» e vede nel secondo grado di giudizio un'ulteriore àncora di salvezza. In caso di sentenza negativa, si temono incidenti dovuti a eventuali reazioni rabbiose. Prevenire, pertanto, è la priorità di queste ore tra le forze dell'ordine. Non è passata inosservata, negli ultimi giorni (tranne ieri), la presenza di una pattuglia dei carabinieri e di un'auto della polizia di Stato nella centralissima piazza Martiri della Libertà.

Tensione sul web. Nel mirino dei tifosi del Teramo c'è soprattutto l'Ascoli. Il botta e risposta dell'altroieri tra le due società, tramite comunicati, non ha di certo contribuito a svelenire il clima. Sui social network, manco a dirlo, è di nuovo salita ai massimi livelli la tensione tra i tifosi biancorossi e quelli marchigiani. Sul Muro dei vecchi pivieri, piazza virtuale del tifo teramano, c'è praticamente in ogni messaggio un riferimento all'Ascoli e ai suoi dirigenti. Non è da meno il tifometrobianconero, punto di riferimento del tifo ascolano, che già dal giorno in cui sono state rese note le richieste della procura federale è stato preso d'assalto dagli sfottò nei confronti del Teramo, con toni trionfalistici sul possibile approdo in serie B. Anche su Facebook ci sono decine di messaggi, più o meno provocatori, tra teramani e ascolani. Sulla bacheca del presidente Luciano Campitelli, invece, c'è grande vicinanza da parte dei tifosi biancorossi. A catturare l'attenzione, sul profilo del patron del Teramo, è la foto condivisa da un utente, Silvano Marini, con su scritto una frase molto significativa: «Non mollare mai ! Perchè dietro ad un grande dolore c'è sempre un nuovo inizio. Abbi sempre pazienza e fede. Dio ti tirerà fuori dalla prova che stai vivendo».

La squadra. C'è grande attesa anche tra i giocatori e lo staff tecnico. Impossibile non avvertire l'ansia del verdetto. Il futuro del Teramo e la categoria nella quale giocherà condizionano, inevitabilmente, il cammino professionale di ogni giocatore. Nel gruppo, comunque, si prova il più possibile a non farsi distrarre e a concentrarsi sul campo, tra una seduta d'allenamento e l'altra (ieri e oggi lavoro sia al mattino che al pomeriggio per i ragazzi di Vivarini). La società ha fissato per domani sera, allo stadio Renato Curi, un'amichevole contro il Perugia di mister Bisoli (calcio d'inizio alle 20.30). Il test in terra umbra servirà per non perdere il ritmo-gara e per dare minutaggio ai componenti della rosa. I biglietti del settore ospiti (costo 10 euro) sono disponibili, in prevendita, fino alle 19 di oggi nelle ricevitorie "Listicket" della tabaccheria Di Domenico (in corso San Giorgio 123) e della tabaccheria Ricci (in viale Crispi 53). Sarà possibile acquistare i tagliandi, compresi quelli degli altri settori dello stadio di Perugia, anche al botteghino. Ma quella odierna, con il verdetto in arrivo dal tribunale federale, è una partita decisamente più importante per il Teramo.

Gaetano Lombardino

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