Altino ko a Sassuolo Non basta la prova di Lestini e Mastrilli

1 Novembre 2021

Femminile, primo set vinto ma quarta sconfitta di seguito Troppi errori ingenui e contrattacchi con poca qualità

SASSUOLO. Il primo set conquistato della stagione non basta ad Altino per muovere la classifica e iniziare davvero il proprio campionato di Serie A2. Capitan Costantini e compagne escono a mani vuote anche dalla trasferta sul campo della Green Warriors Sassuolo, un match già fondamentale nella corsa alla salvezza in un torneo in cui ben 6 delle 8 squadre vedranno il proprio destino segnato con la discesa in serie B1. Le abruzzesi ci mettono di fatto un set per entrare in partita, conquistano il secondo in volata dopo aver sprecato anche un cospicuo vantaggio, ma si arrendono poi 3-1 alla maggiore determinazione e concretezza delle neroverdi che dal terzo parziale ritrovano una Beatrice Gardini inarrestabile in attacco e molto efficace anche dai 9 metri. Per il Tenaglia Altino, invece, non basta la prova generosa di Monica Lestini, vero punto di riferimento e miglior realizzatrice del match con 18 punti. Fatica a ritrovare l’incisività della scorsa stagione a Ravenna, invece, l’opposta Kavalenka che spreca con tanti errori la prolificità offensiva. Un sistema da oliare quello delle abruzzesi con il libero Mastrilli in evidenza, soprattutto in difesa, e una Saveriano in regia generosa, ma ancora imprecisa. La classifica inizia ad assumere così una piega poco positiva perché tutte le avversarie in queste 4 giornate sono riuscite a smuovere la casella dei punti a eccezione di Altino, chiamata nel turno infrasettimanale di mercoledì a un altro complicato test, in casa, contro una Macerata desiderosa di rivincita dopo il ko con San Giovanni in Marignano. «Mi aspettavo un atteggiamento simile a quello dell’altra domenica», osserva il tecnico abruzzese Luca D’Amico, «ma non è stato così. Abbiamo commesso troppi errori ingenui e a quel punto diventa difficile perché Sassuolo è squadra quadrata, che difende e mura toccando un sacco di palloni. Bisogna avere più pazienza, evitare la fretta e non pensare di chiudere i colpi alla prima azione. In fase di muro difesa, infatti, abbiamo fatto benino salvo poi non concretizzare con qualità i contrattacchi. Questo è il problema da risolvere».
Andrea Lolli