Altino, squadra da rifare per l’A2

Vasto, Orsogna e Lanciano le opzioni per le gare casalinghe
ALTINO. Riportata la squadra in serie A2, il futuro è tutto da scrivere. Se le ragazze della Tenaglia Altino volley, promosse nella seconda serie nazionale, si godono il trionfo di sabato scorso, a spese di Jesi, per il presidente Aniello Papa e il tecnico Emiliano Giandomenico è tempo di programmare. Subito, senza perdere tempo perché il mercato della pallavolo non concede relax.
Le giocatrici si sono in gran parte accasate, perché i campionati di serie A sono conclusi da tempo e i play off di serie B, invece, appena sabato scorso. In questo lasso di tempo ognuna ha trovato squadra. Si corre, quindi, ad Altino per allestire un organico che si faccia rispettare. «L’unica cosa certa è che siamo tornati in A2 per restarci», ha detto il presidente Aniello Papa, memore dell’infelice esperienza di tre anni fa quando la retrocessione fu per certi versi umiliante. Promozione arrivata tardi, squadra fatta in fretta e senza poter scegliere ed ecco che il passo indietro è stato automatico. Stavolta Papa non intende sbagliare. L’imprenditore di origine napoletana ad Altino è presidente e direttore sportivo, figura di riferimento. L’artefice di un qualcosa di straordinario per un paese di poco più di tremila abitanti dell’hinterland frentano.
La squadra sarà rivoluzionata per essere rafforzata. L’unica certa di restare è Margherita Tega, pescarese, 20 anni, figlia d’arte, decisiva nella prima gara dei play off a Fasano. Due le straniere tesserabili in A2. Il libero Morgana Giubilato sembra destinata a tornare a Mondovì. C’è gente che smette di giocare ad alti livelli e gente che intende avvicinarsi a casa. E comunque c’è differenza a livello tecnico tra B1 e A2 femminile, meglio attrezzarsi con un roster il più possibile di categoria. E poi c’è il problema del campo.
Il PalaSilvestrina di Altino non è omologabile per l’A2. Quindi la Tenaglia Altino dovrà emigrare.
Tre le opzioni: Vasto, Orsogna e Lanciano. Per Vasto sarebbe tutto fatto, c’è l’accordo con il Comune che aveva dato la disponibilità anche in caso di ripescaggio nell’estate scorsa. Ma c’è la remora della lontananza da Altino che resta il quartier generale della squadra per allenamenti e vita quotidiana.
Poi, c’è Orsogna, il cui palasport per la A2 necessiterebbe di qualche posto sugli spalti in più. E infine Lanciano i cui contatti sono più recenti. Per una questione di comodità Lanciano sarebbe l’opzione più gradita, tra l’altro utilizzata anche nella precedente esperienza in A2. (r.c.)
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