Altra tegola: Breda perde Galano per un mese

26 Gennaio 2021

Distorsione alla caviglia per l’attaccante che potrebbe saltare le prossime quattro partite

PESCARA. Piccolo sospiro di sollievo, anche se l’assenza non sarà breve. Gli esami strumentali a cui si è sottoposto Cristian Galano hanno evidenziato una «contusione con distorsione alla caviglia destra» e per fortuna il controllo ha escluso lesioni ossee. L’attaccante ha già iniziato le terapie, ma per vederlo in campo si dovrà attendere circa un mese. Se così fosse, Galano sarebbe costretto a saltare almeno le prossime quattro partite contro Chievo, Reggina, Empoli e Venezia. Roberto Breda si augura di riaverlo a disposizione per la sfida in trasferta con il Frosinone in programma sabato 20 febbraio.
Corsa salvezza. Dopo la strigliata di domenica mattina del presidente Daniele Sebastiani, ieri mattina i biancazzurri si sono ritrovati all’Ekk hotel per visionare alcuni video e confrontarsi sugli errori commessi nell’ultimo match perso malamente sul campo della Salernitana. Il maggiore azionista del club non ha gradito l’atteggiamento della squadra all’Arechi e ha chiesto un immediato cambio di rotta. Già dalla partita di domenica al Bentegodi contro il Chievo (fischio d’inizio alle 15) Sebastiani si aspetta una decisa reazione. Non c’è tempo da perdere, bisognare reagire subito, anche perché i prossimi impegni del Pescara hanno un coefficiente di difficoltà elevatissimo. Alle cinque gare già citate (Chievo, Reggina, Empoli, Venezia e Frosinone) bisogna aggiungere le partite con Lecce, Cittadella e, il 6 marzo, Spal, un ciclo terribile lungo quaranta giorni in cui il Delfino si giocherà le proprie chance di restare in serie B.
I moduli. Oggi pomeriggio i biancazzurri riprenderanno la preparazione al centro Vestina di Montesilvano e Breda proseguirà le prove (già iniziate la settimana scorsa) del nuovo sistema di gioco, il 4-3-1-2, sperimentato in corso d’opera a Salerno. Il 3-5-2 non verrà accantonato in via definitiva, ma l’allenatore sembra intenzionato a trasferire rapidamente alla squadra i meccanismi del 4-3-1-2 (con la variante 4-3-2-1). Al di là dei numeri, l’auspicio è che a partire da domenica il Pescara cambi atteggiamento mostrando determinazione e cattiveria agonistica, doti indispensabili per evitare una retrocessione che avrebbe conseguenze devastanti. (g.t.)
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