Altra tegola per Mancini: Immobile lascia l’Italia

10 Novembre 2021

Dopo Pellegrini e Zaniolo, va ko anche l’attaccante per un guaio muscolare  Il ct al suo posto convoca Scamacca che si gioca il posto da titolare con Belotti

FIRENZE . Brutte notizie per Roberto Mancini. Dopo Lorenzo Pellegrini e Nicolò Zaniolo lascia Coverciano pure Ciro Immobile, il capocannoniere del campionato che ieri mattina aveva sbandierato tutta la sua voglia di lasciare il segno nella sfida decisiva con la Svizzera in programma venerdì a Roma, candidandosi ad essere «il centravanti dell'Italia ai prossimi Mondiali». Nell'attesa aveva dichiarato di non vedere l'ora di scendere in campo all'Olimpico, nel “suo” stadio, per giocare con la Nazionale da capitano della Lazio dopo aver saltato in ottobre la Nations League per una lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia destra.
Invece, ieri pomeriggio, dopo gli accertamenti effettuati Immobile, che nelle scorse settimane era rimasto a riposo per un affaticamento salvo poi recuperare per le partite di Europa League con il Marsiglia e di campionato con la Salernitana, ha dovuto dare forfait, fare i bagagli e lasciare il ritiro: l'esito degli esami parla di «sofferenza a carico del muscolo soleo della gamba sinistra», problema emerso negli ultimi giorni che lo rende indisponibile per gli ultimi due impegni del 2021 della Nazionale, appunto lo spareggio con la Svizzera e la successiva trasferta con l'Irlanda del Nord, entrambi validi per le qualificazioni mondiali.
Servono almeno 4 punti all'Italia per chiudere in testa al Gruppo C e accedere direttamente a Qatar 2022. E i gol di Immobile, attuale capocannoniere della Serie A con 10 reti e attaccante azzurro più prolifico fra quelli in attività con 15 centri, sarebbero serviti eccome alla causa e anche a se stesso, per mettere a tacere chi lo ha spesso preso di mira «facendomi soffrire», ha raccontato ieri mattina da Coverciano. «Quando indossi questa maglia le critiche fanno parte del gioco e le accetto ma mi dispiace non avere avuto a volte lo stesso trattamento degli altri, sembrava che non avessi fatto parte dei 26 che hanno vinto l'Europeo e questa è una cattiveria bella e buona. So che i numeri che ho con la Lazio non sono gli stessi che ho in Nazionale ma certi confronti non si possono fare, in azzurro giochiamo 7-8 partite l'anno e non sempre arriviamo al top della condizione. Vorrei fare qui gli stessi gol però non sempre riesce quanto desideriamo».
Di sicuro, al di là del ko di ieri, l’ex centravanti del Pescara di Zeman farà di tutto per centrare l'ennesimo obiettivo che si è messo in testa: «Voglio essere il centravanti dell'Italia ai Mondiali, mia mamma dice che sono testardo e voglio sempre vincere, questo va a sfavore di mia moglie ma a favore mio e della mia carriera», ha sorriso il capitano della Lazio. «Non ho rimpianti né rimorsi, ho raggiunto tanti traguardi e non smetto di sognare. Ho bisogno di essere coccolato come gran parte dei giocatori e Mancini e il suo staff lo fanno aiutandomi a rendere il massimo. Andare al Mondiale rappresenterebbe la degna chiusura di un ciclo, ci teniamo tutti moltissimo e lavoriamo per qualificarci evitando i play off». Intanto venerdì dovrà limitarsi a fare il tifoso: al suo posto è stato chiamato l'attaccante del Sassuolo Gianluca Scamacca e in gruppo è tornato dopo le recenti esclusioni Andrea Belotti, venerdì toccherà ad uno dei due a meno che Mancini non decida di schierare l'Italia con il falso nove. Per quanto riguarda il resto del gruppo, Nicolò Barella e Giorgio Chiellini ieri non si sono allenati ed hanno proseguito le cure necessarie dopo i rispettivi infortuni accusati in campionato. Il centrocampista dell'Inter e il capitano della Juve restano in gruppo e verranno valutati nelle prossime ore.
Angelo Caradonna