Altre intercettazioni, Teramo nella bufera

Le conversazioni aiutano a capire la ricostruzione dell’accusa. Scommesse in Russia sulla partita di Savona
Emergono altre intercettazioni, addirittura file audio delle conversazioni telefoniche, sull'inchiesta Savona-Teramo, una delle gare che la magistratura di Catanzaro ritiene combinata. Una partita, quella del 2 maggio scorso valida per la penultima giornata del girone B di Lega Pro, che ha regalato la promozione matematica in B al Teramo rendendo vana la rincorsa dell'Ascoli. Che ora spera di subentrare al Diavolo grazie alla giustizia sportiva.
Intercettazioni in cui il protagonista è Ercole Di Nicola, il 38enne ex responsabile dell'area tecnica dell'Aquila, regista della presunta combine. Il suo telefono è sotto controllo, perché la Procura antimafia di Catanzaro lo segue da tempo, visto che è al centro di altre presunte combine in Lega Pro oggetto dell'inchiesta Dirty Soccer. E seguendo Di Nicola ecco che è spuntata fuori anche Savona-Teramo. Attraverso le sue telefonate emerge la convinzione che la partita promozione possa essere taroccata.
E' vero che nel corso delle intercettazioni le poche parole del presidente Campitelli non sono compromettenti, ma la sua figura è particolarmente ingombrante. Aleggia per via della frequentazione con Di Nicola, per gli incontri tra i due e, ovviamente, per la delicatezza della vicenda. Che, secondo la ricostruzione degli inquirenti, prende il via il 27 aprile scorso, a pochi giorni dalla gara, quando Marcello Di Giuseppe chiama Di Nicola, chiedendo e ottenendo un incontro. Secondo la magistratura l'input parte da Luciano Campitelli.
Il 38enne dirigente di Morro d'Oro chiama Davide Matteini dal quale, però, riceve "semaforo rosso", visto che i due giocatori individuati (Cabeccia e Marchetti) non ci stanno. E poi tenta la carta di Ninni Corda (condannato per la combine di Spal-Savona), l'ex allenatore del Savona che guida il Barletta (Lega Pro). Si parlano al telefono: parole in codice, certo, ma ci vuole poco a capire che gli chiede la disponibilità per agire sul Savona per la partita del sabato successivo. Insieme, al telefono, programmano un incontro in Puglia. E Di Nicola gli dice che all'appuntamento arriverà con "il mio vicino" che potrebbe essere Di Giuseppe (se non addirittura Campitelli). Secondo l'ormai ex capo della squadra mobile di Catanzaro, Rodolfo Ruperti (poi trasferito a Palermo), il percorso per arrivare alla combine è tracciato, grazie anche all’opera di Pesce e, soprattutto, di Marco Barghigiani, ds dei liguri. C'è l'incontro del 2 maggio poco prima della gara, in Liguria, al quale fa riferimento l'intercettazione telefonica con Di Nicola a fare "il vigile" al cellulare con Di Giuseppe da una parte e con il ds del Savona Marco Barghigiani dall'altra. E' la famosa telefonata in cui Di Nicola dice "loro sono con una Maserati", riferendosi ai dirigenti del Teramo. E, si sa, la Maserati è la macchina di Campitelli. Poi, ci sono la partita vinta sul campo 2-0 e la festa promozione. E c'è soprattutto l'incontro di Albissola, tra Barghigiani e Campitelli, confermato dal ds livornese del Savona nell'interrogatorio di Catanzaro. Di per sé basterebbe a rendere il quadro piuttosto fosco. Ma c'è dell'altro.
C'è chi sostiene che potrebbe essere "solo" una tentata combine perché non sono stati individuati i giocatori "corrotti" in campo. Opinabile, per carità. Ma poi, nelle intercettazioni sull'utenza di Di Nicola, ci sono altri particolari che fanno pensare, invece, alla combine consumata (secondo gli inquirenti per 30mila euro pagati in due tranche).
Sì, perché ci sono discussioni sulla spartizione dei soldi. In una intercettazione del 13 maggio Di Nicola e Di Giuseppe parlano del compenso da dare a Giuliano Pesce (uno degli indagati), collaboratore del Parma nonché ex dg del Lanciano. Pesce avrebbe ricevuto solo mille dei cinquemila euro promessi. Di Nicola lo apostrofa anche con un attributo poco carino. Parlano di cifre Di Nicola e Di Giuseppe. Lo stesso ex ds dell'Aquila, poi, il 13 maggio è fuori dall'ufficio di Campitelli. E parla al telefono con un Marco Barghigiani piuttosto agitato. Secondo la Procura di Catanzaro, il ds del Savona aspetta il pagamento della seconda tranche. Tanti indizi, piuttosto chiari. Ma c'è dell'altro a suffragare l'ipotesi della combine.
Agli atti, infatti, c'è anche una telefonata tra il "regista" Di Nicola e Di Lauro, uno che secondo gli inquirenti teneva i rapporti con gli scommettitori all'estero. Scommettitori pronti a puntare anche su Savona-Teramo. "Mi hanno detto che ti garantisce 15 di giocata", assicura Di Lauro a Di Nicola. Ma Di Lauro vuole la certezza. E Di Nicola: "Vai tranquillo… Se ti dico una cosa è quella". Già, ma le tracce della puntata? Di Lauro non ha dubbi e a Di Nicola dice: "Perché non è in Asia questa… Loro la giocano in Russia".
@roccocoletti1
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