Altro pari, il Teramo non sa più vincere

20 Dicembre 2020

Al Bonolis Cappa su rigore acciuffa il fanalino di coda Cavese. Biancorossi ancora terzi, ma il successo manca da un mese

TERAMO. L'ultima gara casalinga del 2020, contro il fanalino di coda Cavese, non è coincisa con il ritorno del Teramo alla vittoria. Il quarto pareggio di fila ha confermato che il Diavolo non è più quello brillante e concreto ammirato fino a un mese fa. Una frenata, quella della squadra di Massimo Paci, causata da diversi fattori: alle difficoltà offensive si è infatti aggiunta qualche battuta a vuoto in difesa, dove le assenze di Diakite e Lasik (e del "separato in casa" Piacentini) si stanno facendo sentire.
Il contemporaneo pareggio del Catanzaro, bloccato sul 2-2 dalla Juve Stabia, ha almeno permesso al Teramo di conservare il terzo posto in classifica. Un dettaglio non di poco conto, visto il momento attuale. Contro la Cavese Paci ha dato spazio al minutaggio degli under lanciando in avanti il 20enne Erik Gerbi (all'esordio da titolare). Panchina per Bunino e Pinzauti. Il resto della formazione non ha subìto variazioni rispetto alla gara pareggiata con la Turris.
Dopo un'iniziale fase di studio il Teramo si è fatto vedere nell'area della Cavese al 20', proprio con Gerbi, che ha crossato dal fondo senza trovare un compagno pronto ad inserirsi sul secondo palo. La risposta dei campani è arrivata cinque minuti più tardi con la mezzala Cuccurullo (tiro alto). Ancora Gerbi protagonista tra il 27' e il 30', prima con una girata di testa su cross di Costa Ferreira e poi con una conclusione imprecisa di sinistro, da ottima posizione, su assist di Tentardini.
L'occasione migliore del primo tempo, per il Diavolo, si è materializzata al 37': Ilari ha calciato da dentro l'area, ma si è fatto respingere il tiro dal portiere Russo. La prima frazione è così terminata all'insegna di un sostanziale equilibrio.
Dopo l'intervallo Paci ha presentato la novità Cappa al posto di un opaco Ilari. Al 6', sugli sviluppi di un corner originato da una conclusione di Bombagi, il baby Trasciani si è divorato di testa la rete del vantaggio. Gol sbagliato, gol subìto.
All'8', approfittando di un errato disimpegno di Iotti e Soprano, l'esperto Andrea Russotto (ex Napoli) si è inserito nel buco centrale della retroguardia biancorossa, ha dribblato Lewandowski e ha firmato lo 0-1. Paci è corso ai ripari al 17' sostituendo Gerbi e il poco ispirato Bombagi con Pinzauti e Mungo. Quest'ultimo è entrato con il piglio giusto dando un po' di vivacità alla manovra. Il terzino Tentardini ha avanzato la sua posizione sulla fascia sinistra facendo passare il Teramo al 3-5-2. Al 36', su un inserimento di Mungo, il mediano degli ospiti Marco Pompetti (pescarese in prestito dall'Inter) ha commesso un fallo punito con il rigore sul numero 7 biancorosso. Dal dischetto Riccardo Cappa ha firmato l'1-1. Nel finale i generosi (ma confusi) tentativi della squadra di Paci non hanno portato alla rete della vittoria. E' toccato a Lewandowski, invece, respingere una conclusione di Germinale al 39'. Il Teramo chiuderà il suo 2020 mercoledì, a Bisceglie, nel turno infrasettimanale che precede la pausa natalizia. Il Diavolo andrà a caccia di un successo in trasferta che manca dallo scorso 31 ottobre e proverà a regalarsi un Natale da trascorrere al terzo posto, sul podio de girone C della serie C.
Gaetano Lombardino
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