Altro trionfo Verstappen, rabbia Leclerc

Quarantesimo successo per l’olandese della Red Bull, Sainz quinto. Il monegasco (11°) della Ferrari: «Siamo inconsistenti»
BARCELLONA. La Red Bull trionfa con l'inarrivabile Max Verstappen, la Mercedes sorride per la doppietta Hamilton-Russell sul podio, la Ferrari mastica amaro per il magro bottino, il quinto posto di Carlos Sainz. Il Gp di Spagna a Barcellona ha confermato la preponderanza di un team e messo alla prova le novità portate da Mercedes e Ferrari, col piatto della bilancia tutto dalla parte della prima. In ombra al Montmelò anche le Aston Martin, che si aspettavano di più del sesto e settimo posto di Lance Stroll e da Fernando Alonso. Il molto festeggiato Sainz ha cercato in partenza di creare qualche disagio a Verstappen, che era in pole al suo fianco, ma l'olandese non ha tremato e dalla terza curva di gara ha comandato fino alla bandiera a scacchi, chiudendo senza difficoltà con ben 24 secondi di vantaggio su Hamilton. Il leader del mondiale ha centrato la 40ª vittoria in carriera, la quinta stagionale su sette gare (tutte firmate Red Bull), preceduta dalla pole di sabato e bollata dal giro veloce. In classifica ha già 170 punti e un vantaggio di 57 sul compagno di squadra Sergio Perez, quarto dopo essere partito dall'11ª piazza, mentre la Red Bull, con 287, precede Mercedes (152), Aston Martin (134) e Ferrari (100). «Guidare questa macchina è un grande piacere, l'ho dimostrato di nuovo», ha commentato Verstappen. «Una vittoria qui è davvero incredibile. Abbiamo avuto un week end eccellente, speriamo di continuare durante l'anno». «In partenza avevo la mescola dura e sapevo che in staccata poteva essere difficile nel duello con Sainz», ha spiegato poi. «Andare al limite in curva 1 è sempre piuttosto rischioso, ma per fortuna non è successo nulla». Il ferrarista ha tenuto per un po’ la seconda piazza, ma dopo il primo pit stop le gomme medie non lo hanno più assistito e alla lunga è stato superato dalle due Mercedes e anche da Perez. Più complicata è stata la gara di Charles Leclerc, partito dalla pit lane perché dopo il disastro delle qualifiche (19° tempo) il team ha apportato modifiche alla SF-23. Il monegasco non è però riuscito a rimontare oltre l'11° posto, segno che le novità non hanno dato i frutti sperati in gara. «Dobbiamo lavorare tanto, abbiamo una vettura di un'incostanza incredibile», il commento del monegasco. «Nella stessa gara mettiamo due volte le gomme hard, nel primo stint non siamo da nessuna parte, nell'ultimo andavano bene, ma io guidavo nello stesso modo. In queste condizioni è molto difficile». Parole al limite dello sconforto: « Siamo inconsistenti, essere fuori dai punti è una delusione». Non che il compagno di scuderia sia molto contento. «Le ho provate tutte», ha spiegato Sainz, «ma questo è un circuito difficile, tante curve veloci e sappiamo di non essere forti. Abbiamo aperto una finestra di sviluppo e aspettiamo piste in cui potremo andare meglio». Il riscatto, se ci sarà, è rimandato al Gp del Canada, il 18 giugno. Di tutt'altro esito la prova delle Mercedes, molto prestanti in gara nonostante il distacco subito da Verstappen, e Hamilton ha commentato con soddisfazione il secondo posto già nel giro d'onore. «È un grande risultato per il team, certo non ci aspettavamo questo risultato. Mi tolgo il cappello davanti al team, qui e in sede, che continua a darsi da fare e a farci avvicinare un po’ ai tori. Ora sono troppo veloci, ma passo dopo passo speriamo di avvicinarci entro fine anno, sarebbe fantastico». Ancora più felice è stato George Russell, che era partito 12° ed è riuscito ad arrivare davanti a Perez, che non ha con la Red Bull lo stesso feeling di Verstappen. Gara sfortunata per Lando Norris. Partito dalla seconda fila, ha perso parte dell'ala anteriore della sua McLaren in un contatto con Hamilton nel primo giro. Costretto ai box, il britannico ha chiuso solo 17°.
Antonio Della Costanza

