Amadio: al Teramo manca la cattiveria

25 Novembre 2014

Il centrocampista: «Il nuovo modulo dà più solidità in difesa, ma in attacco...»

TERAMO. Lo 0-0 contro il Tuttocuoio ha permesso al Teramo di allungare la striscia positiva ma, nello stesso tempo, ha lasciato un po' di amaro in bocca al presidente Campitelli. Il patron biancorosso, all'indomani della trasferta in Toscana, ha parlato di "due punti persi" e ha esortato la squadra a "crederci di più" in ogni partita. Come è stato accolto all'interno del gruppo il pari di Pontedera? «In effetti c'è il rammarico per non essere riusciti a portare a casa i tre punti», spiega il 25enne centrocampista Stefano Amadio, «ma il risultato va accettato ed è inutile guardare al passato. Adesso pensiamo alla difficile trasferta di Lucca (sabato alle 15, ndc). Le motivazioni non mancano. Bisogna sfatare finalmente il tabù delle toscane (nessuna vittoria finora, ndc) e mantenere questa posizione di classifica. Il nuovo modulo? Ci sta dando più solidità in fase difensiva, ma si deve ritrovare concretezza e cattiveria in attacco. Con un pizzico di cinismo, se avessimo sfruttato le occasioni create, avremmo potuto battere il Tuttocuoio».

I ragazzi di Vivarini, intanto, sono tornati a lavoro ieri pomeriggio. Da valutare, in settimana, la situazione del mediano Luca Lulli (pubalgia). A riposo il portiere Federico Serraiocco (febbre) e il difensore francese Abdelaye Diakite. La Lucchese del neo tecnico "Nanu" Galderisi dovrà ancora fare a meno del difensore Risaliti (squalificato) ma ritroverà i centrocampisti Boilini e Calcagni.

Gaetano Lombardino

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