Amadio: «L’obiettivo del Teramo è la salvezza»

Il centrocampista biancorosso: ricominciamo con entusiasmo e voglia di rivalsa Blitz del patron Campitelli e dell’ex presidente Cerulli Irelli nella sede del ritiro
INVIATO AD ALFEDENA. Se queste sono le premesse i calciatori del Teramo saranno ben lieti di lavorare con Antonino Asta. Nel primo giorno di ritiro, dopo i test atleti svolti al mattino e nel pomeriggio, il nuovo allenatore biancorosso ha tirato fuori il pallone concedendo alla squadra di divertirsi un po’. Una partitella finale come primo assaggio della preparazione che nei prossimi giorni diventerà inevitabilmente molto più dura. Comunque sia, meglio iniziare col sorriso, lo stesso mostrato da Asta sabato davanti alle telecamere nel giorno del raduno. Ad Alfedena ieri c’era anche Ciro Foggia, l’attaccante reduce da una buona stagione con la maglia del Melfi (12 reti), che nel test in famiglia ha confermato di avere un buon feeling con il gol. Due reti in bello stile davanti agli occhi del patron Luciano Campitelli e dell’ex presidente Giovanni Cerulli Irelli che, insieme al dirigente Fabio Mignini, hanno raggiunto la sede del ritiro gustandosi la prima sgambatura.
Campitelli ha anche scherzato con i calciatori tra i quali Stefano Amadio che si appresta a vivere un’altra avventura con la maglia biancorossa. «Ho tanta voglia di rivalsa dopo una stagione difficile», ha detto il 28enne centrocampista romano, «il ritiro servirà per conoscerci, visto che sono arrivati tanti ragazzi nuovi. Speriamo di costruire subito un gruppo unito. Sarà indispensabile partire col piede giusto e la preparazione è un momento fondamentale per gettare le basi di un progetto ambizioso». Nessun volo pindarico. Amadio non è in vena di proclami. «Per ora l’obiettivo è la salvezza, poi vedremo nel corso del campionato quali opportunità potranno presentarsi». Le scorie dell’ultimo torneo molto sofferto devono essere subito eliminate. «Veniamo da un’annata particolare e tutti quelli che c’erano hanno un forte desiderio di riscatto. Non eravamo abituati a lottare nei bassifondi della classifica e in quei mesi abbiamo imparato a lottare per un altro tipo di traguardo. Di sicuro è stata un’esperienza che si rivelerà utile in futuro».
Amadio ha scelto di sposare di nuovo il progetto Teramo. «Non è stato difficile trovare l’accordo per proseguire l’avventura. C’era l’intenzione di andare avanti insieme e col presidente ho trovato subito l’intesa. Sono legato a questa piazza e mi auguro di dare ancora tanto. La rosa è composta da tanti giovani e noi avremo il compito di guidarli».
E tra i vari baby c’è anche il terzino sinistro Ibrahima Diallo, arrivato in prestito dal Pescara. «Sono contento di essere qui e mi auguro di ritagliarmi uno spazio importante», ha detto il 18enne guineano che si ispira a David Alaba del Bayern Monaco. «Ho la fortuna di conoscere già qualche compagno che ha giocato con me nella Primavera del Pescara e questo aiuterà il mio inserimento. Ce la metterò tutta per rendermi utile».
Intanto, tra i sette “indesiderati”, Sansovini, Barbuti, Scipioni, Tempesti, Carraro, Sales e Spighi, quest’ultimo potrebbe essere reintegrato. A breve ci sarà un summit tra la dirigenza e l’allenatore per studiare le prossime mosse. Di sicuro, il ds Repetto non ha abbandonato la pista che porta all’ascolano Lorenzo De Grazia.
Per la squadra oggi doppia seduta alle ore 10 e alle 17. Si andrà avanti così fino a venerdì, quando i biancorossi saranno impegnati ad Alfedena nel test (ore 17,30) contro l’Ala Fidelis (Prima categoria molisana).
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