Amaolo: ci davano per morti ma il mio Pineto ora è quarto
La rivincita del tecnico: «Sempre in discussione, però il lavoro paga sempre...» Domenica un altro derby: contro l’Avezzano di Dos Santos che sogna la C
Una rimonta pazzesca. Tre mesi fa, dopo la sconfitta di Pesaro, la terza consecutiva, il Pineto era undicesimo a -7 dai play off. Adesso, dopo cinque vittorie di fila, compresa quella nel recupero con il Fabriano Cerreto, è quarto in classifica. In poco tempo si è passati dalle critiche agli applausi, dal rischio esonero di Amaolo a una striscia di risultati positivi che ha permesso ai biancazzurri di scalare la classifica. In dieci partite, la squadra ha recuperato sedici punti al Castelfidardo e tredici alla Vastese. E ora a due giornate dalla fine, con un vantaggio di tre punti sulla sesta, può sognare in grande. Nella classifica del girone di ritorno, i biancazzurri sono quarti a quota 27 punti dietro solo alla Vis Pesaro (30), all'Avezzano (29) e alla Recanatese (27). Fondamentale è stata la vittoria di domenica sul campo dell'Aquila, che in casa aveva perso solo con il Castelfidardo. Tre punti utili per superare i rossoblù e portarsi avanti anche negli scontri diretti. Ora il Pineto, dopo tanti alti e bassi, ha spiccato il volo e si prende la sua rivincita. «Ci davano tutti per spacciati», spiega il tecnico Amaolo, «ma anche nei momenti difficili il mio motto è sempre stato quello di non mollare mai e di crederci sempre. L'essere messi in discussione ha fatto scattare in ognuno di noi la voglia di rivalsa. Abbiamo lanciato una sfida a chi ci dava per morti, dimostrando che l'impossibile non esiste. Se si vuole qualcosa, bisogna lottare per averlo». Dopo le tre sconfitte consecutive con Vastese, San Nicolò e Vis Pesaro, la panchina di Amaolo era a rischio. «Sono sempre stato messo in discussione, anche dopo le prime quattro giornate quando abbiamo fatto tre punti. Poi i quindici risultati utili consecutivi hanno messo tutto a tacere, ma quelle tre sconfitte di fila hanno fatto tornare i malumori. Io ho sempre avuto la fiducia della società e per questo ringrazio il presidente Brocco e il direttore Giammarino. Alla fine il lavoro paga sempre. Non dobbiamo cantare vittoria perché non abbiamo ancora fatto niente, ma ci godiamo il quarto posto che è un risultato storico per la società». Nelle ultime due giornate il Pineto affronterà l'Avezzano in casa e la Recanatese (quasi salva) in trasferta. Il derby di domenica al Mariani Pavone è la gara di cartello. All'Avezzano basta un punto per arrivare matematicamente terzo. «Ma non giocheremo per il pareggio», avverte il bomber biancoverde Mateus Dos Santos, che con 20 gol è il capocannoniere del girone e ha superato il record personale di reti in D (a Chieti ne fece 19). «Il mio sogno è andare per la prima volta in serie C con l'Avezzano. Quindici risultati utili consecutivi non arrivano per caso. Siamo un grande gruppo e abbiamo un grande allenatore. Vogliamo vincere i play off». Più agguerrita è la corsa per il quinto posto, l'ultimo utile per gli spareggi, con L'Aquila e la Vastese divise da un solo punto. Domenica i rossoblù giocheranno in trasferta con la Jesina, costretta a vincere per alimentare le residue speranze di salvezza diretta, e i biancorossi riceveranno la Recanatese all'Aragona. Prezzi popolari per l'ultima partita casalinga della Vastese: la società ha fissato a 3 e 6 euro il costo dei biglietti, rispettivamente in curva d'Avalos e in tribuna.
Giammarco Giardini
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