Amatori, è un trionfo Impresa che vale la A2

17 Giugno 2019

Battuto il San Severo: la prossima stagione derby con gli Sharks

MONTECATINI. Impresa straordinaria, magnifica, storica: l’Unibasket Amatori Pescara del patron Carlo Di Fabio è la terza e ultima squadra promossa in A2. E la prossima stagione ci sarà il derby con il Roseto. Dall’esclusione dai play off alla promozione in A2: qualcosa che resterà per sempre scolpito nella storia di questa società. La squadra di coach Stefano Rajola ha battuto San Severo dell’ex Salvemini 77-71 in uno spareggio difficilissimo dal punto di vista mentale e fisico. Una promozione - a distanza di 33 anni dall’ultima in A2 - che ha un nome ben preciso: Ennio Leonzio, guardia del 1994 che con la prestazione in questa final four di Montecatini si è consacrato.
Contro San Severo ha chiuso come mvp con uno straordinario 45 di valutazione grazie a 30 punti segnati (4/6 da tre), con uno strepitoso 16/16 ai liberi, sfiorando la doppia doppia con otto rimbalzi e, cosa ancora più importante, la presenza in tutti i momenti chiave del match, unendo freddezza e tecnica cristallina. Nel momento clou, ovvero quando Pescara stava rincorrendo nella quarta frazione, è stato lui a tenere in gioco i suoi con 11 punti consecutivi, frutto di due triple e cinque liberi che hanno portato al 65-65 del 37’. Ed è ancora lui, a 1’28” dal termine, a capovolgere l’inerzia della partita finalizzano un gioco da tre (canestro in penetrazione e fallo) che vale il 70-67 a 1’28” dal paradiso. Pescara ha approcciato il match nella maniera peggiore, andando sotto 0-8 e anche 1-10, poi si è rifatto sotto grazie a uno dei marchi di fabbrica di coach Rajola, la zona, e da quel momento in poi è stata una lunga cavalcata colpo su colpo, punto su punto. Alla fine ha avuto ragione l’Amatori che si è aggiudicato per 25-17 l’ultimo e cruciale parziale dopo una terza frazione conclusa in totale parità. Fondamentale è stata la prova a rimbalzo contro la fisica San Severo, vinta 39-37, e l’abnegazione difensiva in una partita che fino alla volatona è rimasta a basse percentuali. I biancorossi hanno vinto la stanchezza, hanno alternato bene zona e uomo a seconda dei momenti della gara e alla fine hanno forzato agli avversari che hanno perso ben 13 palle recuperandone 9, di cui una di Caverni di inestimabile valore nel concitato finale. Vittoria meritata, perché la formazione pescarese si era giocata le proprie carte punto a punto anche contro l’Urania Milano, ma nella volata conclusiva aveva avuto la peggio.
In una partita dalla grande pressione, la seconda in due giorni con l’afa di giugno, non era semplice avere la lucidità per portare a casa questa difficile sfida. Già, perché San Severo del teatino Giorgio Salvemini aveva perso in maniera netta contro Orzinuovi, mentre l’Amatori aveva faticato per strappare il pass per l’A2 già nella prima giornata. Nel finale, invece di calare d’intensità, Pescara ha saputo fare quadrato, coprire gli spazi in difesa e rimanere lucido per amministrare al meglio i possessi dal 39’ al 40’, quelli che valevano una stagione intera, una vita per alcuni giocatori che terranno il ricordo di questa promozione custodito come uno dei più preziosi.
Doveroso che sulle spalle di Capitanelli, nella bolgia dei tanti sostenitori giunti da Pescara in Toscana, sia salito Ennio Leonzio, a lui il compito di tagliare la retina. Dalla voglia di festeggiare prova addirittura a morderla con i denti. Finalmente sbuca un paio di forbici, il rituale si compie e via alla festa. Una festa colorata, genuina, meritata perché chi è sceso in campo ha dato davvero tutto e forse anche di più.
Federico Guidi